Gasperini non l’ha messa sul tattichese: ha scelto una frase-manifesto. Duttilità prima della casella. Soulé, in emergenza, è stato adattato anche da esterno a tutta fascia e il tecnico ha ammesso che può essere una soluzione “in determinate situazioni”.
Il punto non è “dove” gioca, ma “che cosa” deve fare
Da quinto, Soulé non è chiamato a essere un terzino: deve dare ampiezza, gamba, coraggio nelle uscite, e soprattutto garantire che la squadra non si schiacci. Ma Gasperini ha aggiunto la vera ambizione: se invece di fare il quinto riesce a fare più l’attaccante e alzare i gol (ha citato la soglia “10-15”), allora cambia il suo peso specifico.
Perché è una scelta che parla anche del mercato
Quando dici “non credo nella specificità”, stai anche dicendo che la rosa deve essere fatta di profili compatibili, non di figurine. È il motivo per cui l’arrivo di un centravanti (Malen) può liberare Soulé da compiti difensivi e restituirgli metri più offensivi, senza perdere equilibrio.