Nella conferenza pre-Torino, Gasperini ha fotografato un fatto: la Roma sta meglio di dicembre-gennaio perché rientra Ndicka e si sono chiuse le parentesi disciplinari di Hermoso, Mancini e Cristante.
Sembra un aggiornamento medico, in realtà è una svolta tattica: quando ti manca “lo scheletro”, qualunque piano partita diventa improvvisazione.
Ndicka post-rientro: non è solo condizione, è attenzione
Il tecnico ha fatto un discorso raro: dopo un mese fuori contesto “serve riattaccare” con concentrazione, marcature più rigide, abitudini diverse.
Questo è il dettaglio che tante cronache saltano: non basta esserci, devi rientrare nella “lingua” della squadra. E la Roma di Gasperini chiede lingua alta: letture, scalate, coraggio.
Mancini-Cristante-Hermoso: perché cambiano il baricentro
Con questi rientri, la Roma recupera numeri ma soprattutto gerarchie: si alza la possibilità di difendere avanti e di ripartire con più pulizia. È anche una risposta indiretta alla Coppa: se nel finale “hai osato troppo”, ora puoi scegliere quando rischiare e quando congelare.