Ndicka e i rientri “silenziosi”: la Roma ritrova lo scheletro (ed è la notizia più importante)

Gasperini elenca rientri e squalifiche smaltite: non è routine, è struttura. E contro il Torino, la struttura vale più dei nomi

Jacopo Mandò -
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Ndicka
Evan Ndicka con la Roma: Gasperini ritrova il pacchetto completo in difesa – Romaforever.it

Nella conferenza pre-Torino, Gasperini ha fotografato un fatto: la Roma sta meglio di dicembre-gennaio perché rientra Ndicka e si sono chiuse le parentesi disciplinari di Hermoso, Mancini e Cristante.
Sembra un aggiornamento medico, in realtà è una svolta tattica: quando ti manca “lo scheletro”, qualunque piano partita diventa improvvisazione.

Ndicka post-rientro: non è solo condizione, è attenzione

Il tecnico ha fatto un discorso raro: dopo un mese fuori contesto “serve riattaccare” con concentrazione, marcature più rigide, abitudini diverse.
Questo è il dettaglio che tante cronache saltano: non basta esserci, devi rientrare nella “lingua” della squadra. E la Roma di Gasperini chiede lingua alta: letture, scalate, coraggio.

Mancini-Cristante-Hermoso: perché cambiano il baricentro

Con questi rientri, la Roma recupera numeri ma soprattutto gerarchie: si alza la possibilità di difendere avanti e di ripartire con più pulizia. È anche una risposta indiretta alla Coppa: se nel finale “hai osato troppo”, ora puoi scegliere quando rischiare e quando congelare.