Roma-Sassuolo ha avuto due volti. Un primo tempo complicato, con la Roma che fatica a trovare varchi e perde anche Ferguson per infortunio, e una ripresa in cui cambia ritmo, pulizia e soprattutto spirito. Il 2-0 finale nasce lì: al 77’ assist di Soulé e incornata di Koné, poi tre minuti dopo il gol personale dell’argentino che chiude i conti.
La difficoltà di vincere così
Nel post partita Soulé ha sottolineato il peso dei tre punti: “Era importantissimo vincere questa partita”. E ha spiegato perché: il Sassuolo, quando si abbassa, rende difficile sviluppare il gioco “mettendo la palla dentro”, cioè andando a rifinire con continuità negli ultimi metri. Per questo, dice, nel primo tempo la Roma ha vissuto “tante difficoltà”.
La differenza, invece, si è vista nella ripresa: “C’è stato un altro spirito”. Un cambio di atteggiamento che l’argentino collega anche al momento della squadra: dopo la sconfitta con l’Atalanta, la Roma ha reagito a Lecce e ha dato continuità contro il Sassuolo.
Le parole sul mercato e su El Shaarawy
Alla domanda sul mercato, Soulé taglia corto: “Noi non pensiamo al mercato”, perché il focus è sul lavoro settimanale e sulla partita. Ma dentro questa risposta mette un nome preciso, e non è casuale: El Shaarawy. Per Soulé, un giocatore con quell’esperienza “serve nella squadra” e la Roma ha bisogno di figure così, indipendentemente da chi arriva o parte.
“Un regalo per l’assist?” La battuta che chiude tutto
E poi la chiusura in stile Soulé, leggera ma vera: sull’idea di un regalo per l’assist, sorride e dice sì — “un vino o quello che vuole”. Perché il calcio è anche questo: fare male all’avversario, ma farlo insieme.