Wladimiro Falcone non ha mai fatto mistero delle sue origini e della sua fede calcistica. E alla vigilia di Lecce-Roma, gara valida per la 19ª giornata di Serie A, il portiere dei salentini ha scelto la strada più diretta possibile: emozione sì, ma in campo non si fanno sconti.
Intervistato da Sky Sport, Falcone ha raccontato cosa significhi per lui affrontare la squadra per cui tifava da bambino: “Sono romano e nasco romanista, non l’ho mai nascosto. Questa è sempre una partita speciale”. E nel racconto spunta anche un dettaglio familiare, quasi da film: sugli spalti ci sarà la sua famiglia, pronta a vederlo dal vivo. “Verrà la mia famiglia a vedermi… e verrà a tifare Roma! (ride, ndr) Scherzo, ovviamente”.
Poi però arriva la parte che interessa davvero il Lecce: Falcone rimette subito la partita sui binari della realtà. “Io scendo in campo con la maglia del Lecce, sono un professionista e cercherò sempre di dare il 100% per aiutare la squadra a fare punti”. Messaggio chiaro: il cuore può battere forte, ma i guanti lavorano per i salentini.
E la Roma? Falcone non la sottovaluta, anzi: “Sappiamo che sta facendo benissimo… è una partita complicata”. Un modo anche per alzare l’asticella della sfida: perché se per la Roma è un altro passaggio di un gennaio serrato, per Falcone è una gara che pesa anche sul piano emotivo. E spesso, in queste partite, sono proprio i dettagli a fare la differenza.
Una partita speciale, ma senza sconti
Il Via del Mare si prepara quindi a un incrocio particolare: un portiere “di casa” contro la squadra del cuore. Ma la promessa, almeno a parole, è già stata fatta: massimo impegno. E quando un portiere entra in modalità “100%”, per chi attacca non è mai una buona notizia.