Carlo Verdone è tornato a esprimere il suo amore per Roma in una lunga intervista esclusiva concessa a La Gazzetta dello Sport. L’attore, da sempre grande tifoso romanista, ha affrontato diversi temi: da Gian Piero Gasperini all’avvio della stagione dei giallorossi, fino al progetto dello stadio di Pietralata. Queste sono state le sue dichiarazioni.
Le parole di Carlo Verdone
Verdone si è soffermato su Gian Piero Gasperini e sul lavoro svolto finora dal tecnico sulla squadra:
“Gasperini mi piace molto, i giocatori ora sanno dove devono stare, alcuni sono resuscitati, tipo Celik che è diventato improvvisamente un fenomeno, Mancini è sicuramente migliorato, Pellegrini risorto… E poi li sa mettere bene in campo, perché noi, diciamocelo, non abbiamo una squadra completa, ci mancano i centravanti e pure una fascia. Lui è comunque riuscito a mettere a posto il mosaico. Ha fatto un lavoro molto intelligente e di grande competenza, in questo momento è al massimo del mio gradimento”.
L’attore ha poi commentato l’ottimo avvio di stagione della Roma, capolista in classifica, alla vigilia della sfida contro il Napoli:
“Già, io non mi faccio tante illusioni, mi basterebbe entrare in Champions League perché ci sono rivali al momento più complete. Certo, il Napoli ha Lukaku rotto e qualche altro infortunato, ma ha la squadra solida, come l’Inter. Al Milan bisogna stare attenti perché se azzecca due partite diventa tosta, quindi non mi faccio molte illusioni. Però sperare in qualcosa di importante non è male, alla fine la squadra c’è, i calciatori mi sembrano tranquilli, contenti del modo e della posizioni in cui giocano, sono ben collegati, c’è molta empatia. Quindi siamo contenti anche noi, finalmente vediamo una squadra che ci dà soddisfazioni. Ora vengono prese con filosofia anche le sconfitte”.

Infine, Verdone ha raccontato anche un curioso retroscena legato allo stadio della Roma a Pietralata:
“A dire il vero abbiamo parlato di tutto, ma non di quello. Però ho visto sui tavoli di Gualtieri dei disegni su Pietralata e lo stadio, ci sono delle prospettive dell’impianti, dei giardini… Vuol dire che questa cosa si fa. Gli ho fatto anche una domanda sul Flaminio, perché è proprio brutto vedere uno stadio in pieno centro ridotto a rovina antica: ha detto che la Lazio sembra sia seriamente interessata a metterlo a posto. Speriamo”.