Diawara: “Mi sarebbe piaciuto avere una storia diversa con la Roma, col Napoli partita equilibrata”

Amadou Diawara doppio ex di Roma e Napoli, ha parlato del suo passato in giallorosso alla vigilia del match

Jacopo Pagliara -
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Amadou Diawara
Amadou Diawara (foto gianlucadimarzio.com)

Amadou Diawara, oggi al Leganés dopo le esperienze con Roma e Napoli, si è raccontato in un’intervista in esclusiva a Il Romanista. Il centrocampista ha toccato diversi argomenti, tornando sul suo percorso in giallorosso, rivivendo il successo in Conference League e soffermandosi anche sul big match contro i partenopei in programma domani sera. Queste le sue dichiarazioni.

Le parole di Amadou Diawara

Un infortunio complicò il suo percorso in giallorosso. Pensa che la sua avventura nella Capitale avrebbe potuto essere diversa senza i problemi fisici?
Mi sarebbe piaciuto avere una storia diversa con la Roma, ma il calcio è questo. Da professionista occorre fare delle scelte e accettare anche il cambiamento. Non è stato semplice lasciare una città come Roma, i tifosi, l’ambiente e gli amici che avevo lì”.
Tre anni e un trofeo. Che stagione fu quella della Conference?
“Quando si vince è sempre una bella emozione, soprattutto in una città come Roma dove si vive il calcio in modo così passionale. È stato un momento molto emozionante per me, soprattutto perché l’ho vissuto in una piazza come Roma, che merita gioie di questo tipo”.
Amadou Diawara
Amadou Diawara (foto gazzetta.it)

C’era Mourinho in panchina. Che rapporto aveva con lui?

“Io con Mourinho avevo un ottimo rapporto, anche se le mie poche presenze potevano dare adito ad altri pensieri. Penso che sia stato e che sia un grande allenatore; io da professionista ho sempre accettato le scelte dei miei tecnici. Sicuramente la sua mentalità vincente e la sua attenzione per l’uomo prima che per il calciatore sono cose che restano dentro…”.

Ha spesso condiviso il campo con Bryan. Come giudica la sua evoluzione?

Cristante ha avuto una crescita costante negli anni e sicuramente Gasperini è l’allenatore con cui può esprimersi ancora meglio. Ricordo che Bryan era sempre uno dei primi ad arrivare al centro sportivo: è sempre stato un professionista esemplare”.

Un pronostico per Roma-Napoli?

“Secondo me sarà una partita molto equilibrata, dove il piccolo dettaglio potrebbe fare la differenza”.