RomaForever.it
facebook twitter Feed RSS
Venerdì - 23 febbraio 2024
Mappa Cerca Versión italiana
RomaForever.it
HOME
   
NEWS
   
SQUADRA
   
CAMPIONATO
   
CHAMPIONS LEAGUE
   
EUROPA LEAGUE
   
CONFERENCE LEAGUE
   
COPPA ITALIA
   
 
SHOP
   
FORUM
   
AMICHEVOLI
   
CALCIOMERCATO
   
FORMAZIONI
   
PALMARÉS
   
SUPERCOPPA ITALIANA
   
LAVORO
   
   

El Shaarawy: "Roma la mia rinascita. Totti? Mi ha messo in soggezione"

L'attaccante giallorosso parla della finale di Conference League: "Un'atmosfera così non si era mai creata, neanche nella semifinale con il Liverpool, perché con il Feyenoord avevi davvero la consapevolezza di poter vincere un trofeo"
Venerdì 21 ottobre 2022
Roma la rinascita, per la sua carriera e per la sua vita. Stephan El Shaarawy ha raccontato a 90min.com la sua lunga carriera calcistica, incentrandosi soprattutto sulla sua esperienza in giallorosso.

Qual è il primo ricordo che hai legato al calcio?
"Allora, il primo ricordo che ho è una foto che mi ritrae con una palla numero 5, la più grossa, in mano che era più grande della mia testa. Quindi appena ho iniziato a camminare mio padre mi ha dato questo pallone in mano e mi ricordo che andavamo ai giardinetti sotto casa e iniziavo a tirare i primi calci".

Invece quando è che hai capito che avevi i mezzi per realizzarlo questo sogno?
"Diciamo che non c'è stato un momento in particolare. Ci sono stati degli step che ho passato e tre-quattro momenti nel corso della mia carriera che mi hanno fatto capire che stavo andando nella direzione giusta. Il primo è stato quando giocavo nel Legino e avevo 11 anni e mi è arrivata la prima lettera da parte del Genoa e all'epoca essere cercato da una delle squadre più forti della regione mi fece sentire un privilegiato. È stata una grande emozione, anche perché era la squadra del cuore di mio padre e di mio fratello per cui era un sogno per tutti. Il secondo momento fu quando giocammo una partita contro una squadra di Genova, il direttore sportivo era Mario Donatelli, che dopo la partita andò da mio padre e gli disse che nel giro di tre anni avrei esordito in Serie A e il 21 dicembre 2008 feci il mio esordio con il Genoa ad appena 16 anni. Non saprei individuare un momento preciso, io ero focalizzato su quello che volevo fare e non ci pensavo più di tanto. Mio padre è stato molto bravo, perché mi aiutava a pormi sempre dei nuovi obiettivi da raggiungere senza accontentarmi mai e quella credo sia stata la cosa più importante. Poi è arrivato il mio primo contratto da professionista con il Padova e da lì poi il passaggio al Milan. Lì capii piano piano che quella passione stava diventando il mio lavoro".

Quando ti sei affacciato al calcio eri già "Il Faraone". Da dov'è nato il soprannome?
"Il Faraone è nato quando ero al Genoa, nella Finale Scudetto Primavera. Quell'anno vincemmo Scudetto, Supercoppa e Coppa Italia, avevamo una squadra davvero forte. Nella Finale vincemmo 2 a 1 contro l'Empoli e io feci il secondo gol che ci portò nuovamente in vantaggio, andai sotto la tribuna e feci il gesto del Faraone. C'era Gianluca Di Marzio che commentava la partita e da lì è nato il soprannome".

Com'è stato entrare nello spogliatoio del Milan a 18 anni?
"È stata una grandissima emozione, un altro sogno che si realizzava perché il Milan era la squadra che tifavo fin da bambino. La notizia mi arrivò proprio l'ultimo giorno in cui ero a Padova, quando stavamo salutando i tifosi su un palco. Il Direttore Foschi venne da me e mi disse che il mio procuratore e Galliani stavano definendo le ultime cose e che stavo per diventare un giocatore del Milan. È stato un momento davvero emozionante. Arrivai in ritiro di sera e i primi che incontrai furono Abate e Nesta che prendevano il caffè dopo cena. Fu davvero un bel momento".

C'è un gol a cui sei particolarmente affezionato e con cui ti identifichi?
"Il mio primo gol da professionista contro la Reggina su assist di Succi. Fu il primo gol in cui andai sotto la curva a festeggiare, quelli sono momenti che non dimentichi".

Dopo il Milan fai un giro prima di arrivare nel posto in cui ci troviamo adesso. Trigoria. Che cosa significa la Roma per te?
"La Roma per me è stata una sorta di rinascita anche perché quando sono arrivato a Roma venivo da un periodo non facilissimo dopo l'esperienza al Monaco e mi hanno accolto come in una grande famiglia e io ho sempre esternato i miei sentimenti verso questa società, che è come una seconda casa, e questa gente. Sono stato avvolto da un affetto incredibile sin da subito e ho continuato a sentirlo anche quando me ne sono andato e questo mi ha fatto ancora più piacere".

Com'è stato il primo incontro con Francesco Totti?
"Devo dire che Francesco è stato forse l'unico dei giocatori che appena l'ho visto mi ha un pochino messo in soggezione. Poi conoscendolo ti rendi conto che è davvero un ragazzo splendido, alla mano e molto umile. È stato un grande piacere aver giocato con lui".

Non solo Francesco Totti, hai vissuto l'intera dinastia dei capitani della Roma: prima Daniele De Rossi e adesso Lorenzo Pellegrini. Riesci a definirli con un aggettivo o con qualcosa che ti hanno trasmesso?
"Daniele direi è un vero leader, un condottiero, un gladiatore. Ce ne sono tanti sia per lui che per Francesco. Sono due bandiere che hanno fatto la storia di questa società. Daniele oltre che un leader sul campo lo era anche fuori. Per me e per tanti giocatori è sempre stato un punto di riferimento in grado di trascinare la squadra dicendo sempre le cose giuste al momento giusto. Sapeva come caricarti ed era un trascinatore che ti stimolava tanto. Francesco era un leader più silenzioso in grado di trascinarti con le sue giocate e con le sue prodezze in campo. Lorenzo è un predestinato anche per il percorso che ha fatto. È tornato dal Sassuolo e gli hanno dato la fascia. Non è stata sicuramente una pressione semplice da reggere perché indossare la fascia da capitano qui a Roma dopo Francesco e Daniele non era per niente facile. C'erano grandi aspettative su di lui e lui se n'è fatto carico con personalità e con delle grandi prestazioni in campo. Io che l'ho vissuto anche fuori, perché per me è un amico, ho visto una grande crescita a livello umano e credo abbia fatto la differenza. Ha trovato un grande equilibrio che gli permette di avere continuità nel rendimento e senza dubbio si merita tutto questo".

Con la Roma hai vissuto parecchie notti europee, c'eri contro il Barcellona, contro lo Shakhtar quando sei tornato. Un insieme di tante emozioni e tanti sentimenti. Cosa ha rappresentato Tirana è com'è stato vedere la gente impazzire e la città finalmente in festa?
"Si era creata un'atmosfera talmente grande e anche nella semifinale con il Leicester in casa, c'era un entusiasmo. Prima della partita, guardando lo stadio, parlavo con la gente dello staff e i magazzinieri e dicevamo che sarebbe stato impossibile non vincere, perché vedevi entusiasmo e percepivi il calore della gente che ti spingeva. Un'atmosfera così non si era mai creata, neanche nella semifinale con il Liverpool, perché con il Feyenoord avevi davvero la consapevolezza di poter vincere un trofeo. Questi tifosi sicuramente l'hanno meritata perché ci hanno sostenuto sempre, anche nei momenti meno facili ed era tantissimo che aspettavano di vedere un trofeo. È stato il giusto premio anche per noi. Il giorno dopo ho provato alcune tra le emozioni più belle della mia vita, quando siamo andati a fare il giro di Roma con il pullman. Arrivare sotto il Colosseo con la coppa e vedere la gente che impazzita che urlava di gioia è stato un qualcosa di unico, un'atmosfera surreale".

Qual è il consiglio che dai a un giovane che inizia il suo viaggio con il sogno di diventare calciatore?
"Io credo che ci debba essere innanzitutto la forte convinzione di ottenere il risultato e di raggiungere un obiettivo. Si deve avere costanza e perseverare e soprattutto trovare equilibrio mentale prima che fisico perché il successo è molto più difficile mantenerlo che raggiungerlo. Poi è importante avere sempre l'ambizione di fare qualcosa in più e quando arrivi a un traguardo devi lavorare per sviluppare ancora di più le tue qualità per cercare di raggiungere obiettivi ancora più importanti senza fermarti. Alla base di tutto devono esserci una grande dose di umiltà e il focus su ciò che devi fare senza accontentarti mai".
COMMENTI
Area Utente
Login

De Rossi - News

 
 <<    <      1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
 Dom. 11 feb 2024 
Ma qualcosa è cambiato
Il calcio è inventiva, coraggio e spirito di gruppo. Per questo la sconfitta della...
Roma-Inter, quei venti minuti
La Roma è mancata per venti minuti, dal 46' al 65', e in quei venti minuti l'Inter...
Roma-Inter 2-4, Le Pagelle dei Quotidiani
24ªGiornata di Serie A
 Sab. 10 feb 2024 
Furia social dopo il gol di Acerbi in Roma-Inter: "Ma il Var non l'ha visto Thuram?"
Tifosi giallorossi scatenati dopo che è stata convalidata la rete del vantaggio nerazzurro: il motivo
De Rossi e la battuta sulla giacca sotto la pioggia: "Coraggioso? No, altro..."
Daniele scherza con un giornalista in sala stampa sul suo look sotto al diluvio
MANCINI: "Arrabbiati ma consapevoli di aver fatto la partita giusta. De Rossi ha portato nuove idee"
ROMA-INTER 2-4, LE INTERVISTE POST-PARTITA MANCINI A DAZN Cosa vi siete detti dopo...
DE ROSSI: "Orgoglioso dei miei ragazzi, hanno dato tutto. Siamo sulla strada giusta"
ROMA-INTER 2-4, LE INTERVISTE POST-PARTITA, DANIELE DE ROSSI: "Questa partita è stata alla pari con momenti per loro e per noi. Sono orgoglioso della partita e dell'atteggiamento dei ragazzi"
Roma-Inter 2-4, Le Pagelle
Le pagelle della Roma - Pellegrini illuminante, Lukaku stecca ancora contro la sua ex
Inter show nella ripresa: la Roma di De Rossi dura solo un tempo
Nerazzurri in gol con Acerbi, Thuram, Bastoni e l'autorete di Angeliño. Non bastano Mancini ed El Shaarawy, in rete nel primo tempo, che avevano portato avanti la Roma. Decisivo Sommer in un paio di occasioni
Roma assente al funerale di Losi, striscione in Curva contro la società
In Sud gli ultras prendono posizione contro il club che non ha mandato praticamente nessuno al funerale dell'ex capitano
DE ROSSI: "Inter grande squadra, ma lo siamo anche noi. Vi spiego le scelte in difesa"
ROMA-INTER, LE INTERVISTE PRE-PARTITA, DANIELE DE ROSSI: "Llorente non è al meglio, ho preferito non rischiarlo. Ho grandissima fiducia in Huijsen. Lukaku è sereno e tranquillo, come tutti"
ANGELINO: "De Rossi mi chiede di essere calmo con il pallone e aiutare in fase di spinta"
ROMA-INTER, LE INTERVISTE PRE-PARTITA ANGELINO A DAZN Quale è la cosa che ti ha...
Fantasia, estro e intelligenza, Roma-Inter si decide a centrocampo
De Rossi deve arginare Calhanoglu e punta sul momento magico di Pellegrini. Inzaghi si affida alle incursioni di Barella e dell’ex Mkhitaryan
Arriva il C.T. Spalletti. Stasera l'Olimpico sembra Coverciano
Dal blocco nerazzurro alle opzioni giallorosse. Le soluzioni da “controllare” in ottica Europeo
Roma-Inter, la prima vera di De Rossi
Sono curioso: come la giocherà De Rossi? Punterà sulla difesa ardita e la risalita,...
 Ven. 09 feb 2024 
Lo aveva "sostituito" a Roma, ora è la variabile impazzita: Inter, Mkhitaryan sfida De Rossi
Nel 2019 l'armeno arrivò in giallorosso come uomo d'esperienza dopo l'addio del capitano, adesso può metterlo in difficoltà nel suo primo big match di Serie A da allenatore
TRIGORIA 09/02 - Rifinitura in vista dell'Inter: presenti Smalling e Spinazzola. Presente Azmoun
ALLENAMENTO ROMA - Regolarmente in campo Angeliño e Llorente che partiranno dal 1'. Anche Sanches sarà convocato per il match di domani
Roma, ricordi Aleandro Rosi, pupillo di Spalletti? A 37 anni dove torna a giocare
Nel 2005 il ct azzurro stravedeva per lui. Dopo alcuni mesi da svincolato, ecco dove si è rimesso in gioco: "Ho il fuoco dentro"
DE ROSSI: "L'Inter è la più forte del campionato, ma ogni squadra è battibile"
ROMA-INTER, LA CONFERENZA STAMPA DI DANIELE DE ROSSI: "Contro l'Inter si alza il livello. I funerali di Losi? Ho commesso un errore grave. Vorrei allenare qui per tutta la vita"
Ds, stadio, Conte. I tre fronti aperti per Dan "il muto"
La Roma americana è fat­ta di poche parole e tan­ti silenzi. I Friedkin sono così,...
Baldanzi corre: come sono stati i primi nove giorni a Roma
L’ex Empoli si sta ambientando nella nuova realtà e si allena a Trigoria insieme a Dybala: tutti i dettagli
 Gio. 08 feb 2024 
Mourinho: "La Conference il mio ricordo più bello. Volevo Totti e De Rossi all'Inter" (VIDEO)
Lo Special One ha risposto alle curiosità dell'influencer Ohm a margine di uno spot per Euro 2024, durante cui il portoghese era ancora alla Roma: "Tanti ricordi brutti, la finale di Europa League decisa dall'arbitro"
CALCIOMERCATO Roma, il Besiktas frena per Renato Sanches: dubbi sulle condizioni fisiche del giocato
Nei giorni scorsi era circolato un interessamento del Besiktas per Renato Sanches,...
EL SHAARAWY: "De Rossi, un soldato che dà tutto per la maglia. I romanisti sono speciali"
"Il rapporto con De Rossi da allenatore? Non è cambiato niente. La vittoria della Conference un sogno"
Lukaku "avvelenato", sogna la rivincita con l'Inter. E il ritorno al gol
Il belga attende l'Inter all'Olimpico per spazzare via brutti ricordi. E segnare dopo due gare a secco. Finora non ha inciso in nessun big match (Napoli a parte), ecco perché De Rossi si aspetta un cambio di marcia...
Minuti in campo e anche i gol, in estate le valutazioni sul futuro: i piani della Juve per Huijsen
Nei 264 minuti già giocati il difensore olandese ha dimostrato continuità nelle prestazioni. I prossimi mesi serviranno a decidere se al rientro dal prestito secco sarà considerato o meno pronto per la Signora
TRIGORIA 08/02 - Smalling si allena ed è pronto per l'Inter. Torna anche Azmoun
ALLENAMENTO ROMA - L’inglese è finalmente pronto a tornare a pieno ritmo nelle sessioni di Trigoria e nei prossimi impegni della Roma
Stop a Calha: così la Roma al test Inter
L'Inter di questo periodo fa spavento. Vince dominando. Prima della Supercoppa ha...
Spinazzola-Angeliño, la fascia raddoppia. Smalling torna dopo più di 5 mesi
Daniele sabato contro l'Inter potrà scegliere se a sinistra mettere Angeliño o Spinazzola. Il favorito è il neoarrivato
Dybala pronto per l'Inter: "quasi ex", ha già segnato ai nerazzurri
Poteva finire a Milano, invece scelse Mourinho. Sabato proverà a siglare un altro gol, lunedì contro il Cagliari è stato il migliore
 
 <<    <      1   2   3   4   5   6       >   >>