facebook twitter Feed RSS
Martedì - 6 dicembre 2022
Mappa Cerca Versión italiana
RomaForever.it
HOME
   
NEWS
   
SQUADRA
   
CAMPIONATO
   
CHAMPIONS LEAGUE
   
EUROPA LEAGUE
   
CONFERENCE LEAGUE
   
COPPA ITALIA
   
 
SHOP
   
FORUM
   
AMICHEVOLI
   
CALCIOMERCATO
   
FORMAZIONI
   
PALMARÉS
   
SUPERCOPPA ITALIANA
   
LAVORO
   
   

SPINAZZOLA: "Ci siamo resi conto di ciò che abbiamo fatto in Conference solo dopo essere tornati..."

"...solo dopo essere tornati a Roma. Devo ancora recuperare la forma fisica migliore"
Sabato 24 settembre 2022
Leonardo Spinazzola, esterno della Roma, si è raccontato durante una puntata del podcast ufficiale del club giallorosso. L'introduzione tratta il tema legato al ricordo della storica finale di Conference League, vinta per 1-0 contro il Feyenoord grazie alla rete di Nicolò Zaniolo. Le sue parole: "La sera della finale vinta abbiamo detto: 'non ci rendiamo conto di quello che abbiamo fatto. Lo sapremo solo al nostro ritorno a Roma il giorno seguente'. Quel giorno è stato una liberazione per me dopo un anno incredibile. Ha rappresentato la chiusura del cerchio".

Potevi essere a Coverciano con la Nazionale, ma poi con Mancini hai deciso di rimanere qui.
"È stata una mia richiesta. Il mister mi ha concesso questa settimana per lavorare e rimettermi a posto. Farò dei lavori specifici che mi mancano da luglio, infatti non ho fatto niente per il polpaccio e per tutta la catena. Gli ho chiesto questa cortesia e lui ha capito".

Come ti senti? Ti manca qualcosina o hai pienamente recuperato?
"Questo infortunio è uno dei peggiori per un calciatore e soprattutto per uno con le mie caratteristiche. Mi manca l'appoggio, quando vado veloce devo andare sull'avampiede. Sto cercando comunque di riprendere il più possibile".

La tua prima squadra era il Virtus Foligno e, quando segnavi, facevi la mitraglia di Batistuta. Avevi la Roma nel destino.
"Sì, stimavo Batistuta. Anche vedere Totti e Cassano insieme era troppo bello. La Roma è stata sempre una squadra bella e divertente, con grandi giocatori. Ho sempre seguito i calciatori, non le squadre. Ho iniziato con Batistuta, poi amavo Ronaldo: tutti i giorni provavo le sue finte. Prima ero un trequartista, quindi prima ammiravo anche Rui Costa e Kakà. Poi Totti e Del Piero". [...]

A Siena hai subito il primo grave infortunio. È vero che hai pensato di smettere?
"Sì, avevo 14 anni. Mi ero allontanato da casa e poi dopo un mese mi sono entrati sulla caviglia: stop di due mesi. Era tosta, ho passato 6 mesi difficili. Poi dopo mi sono abituato ed è stato bellissimo".

Non smettere è stata la scelta corretta.
"Sì (ride, ndr). Anche la famiglia mi ha aiutato molto. Ogni volta che mi sentivano strano venivano da me".

Hai caratteristiche offensive. Perché non sei diventato un esterno alto?
"Perché devi avere quei 15 gol per stare ad alti livelli e io non ce li ho. Sono 15 anni che non faccio quei gol in una stagione (ride, ndr). Marco Baroni, allenatore della Primavera del Siena, mi disse che avrei dovuto fare il terzino. Avevo 16 anni, quindi non ero molto convinto. Inizialmente ho detto di no e quindi mi rimandò con gli Allievi senza più chiamarmi in Primavera. A 21 anni, con mister Beretta, giocai come esterno in un centrocampo a 5. Mi trovai molto bene. Poi andai all'Atalanta e non riuscivo a trovare spazio. A Perugia, invece, da terzino puro, sono rinato".

Che effetto ti ha fatto entrare nell'ambiente Juventus? Un incontro che ti ha fatto tremare le gambe?
"Io sono arrivato in Nazionale che c'era Buffon. E dopo un anno che ci giocavo insieme avevo ancora paura di parlare con lui, sempre. Lui ti metteva proprio a tuo agio, ma era più forte di me. Come Totti, l'ho visto in Roma-Atalanta e ho detto 'Oddio'. E me ne sono andato, non l'ho salutato. Poi Del Piero, Buffon, Pirlo e Totti". [...]

Nel torneo di Viareggio sei stato eletto miglior giocatore del torneo: è stato il tuo primo piccolo traguardo?
"Sicuramente, per le giovanili il torneo di Viareggio è molto importante. Essere il miglior giocatore è una vetrina per i giovani, ma non c'entra niente con il salto nel professionismo".

A proposito di professionismo, inizi la tua carriera da professionista in B con l'Empoli (parte il video della sua prima intervista).
"No no no no. Questa intervista ogni due mesi me la mandano, anche gente vicina a me, per ricordarmi chi ero e come parlavo. Io ho chiesto a Youtube di cancellare quel video, mi vergogno da morire di quel video. Era la mia prima intervista e volevo andare sempre oltre con le parole. In un'intervista devi dire certe parole e basta, senza andare a destra e sinistra, poi io a parlare non sono un genio. Quell'intervista è stata terribile, quella maglia blu era diventata nera. Tutto sudore".

Che consiglio daresti allo Spinazzola di quel video?
"Di avere un po' più di pazienza, che io ne ho poca".

Poi Siena, Atalanta, Empoli, Perugia. A uno di Foligno, giocare col Perugia ha creato problemi?
"No, il mio migliore amico ha tatuato il logo del Foligno mi ha fatto solo una battuta. Non c'è questa grande rivalità, anche perché il Perugia è stato sempre più in alto, poi tutta la famiglia da parte di mia mamma è di Perugia, quindi anche io sono mezzo e mezzo".

A Perugia hai conosciuto Gianluca Mancini: come nasce il vostro rapporto e come si è evoluto? Sembrate molto diversi.
"Io avevo 22 anni, lui era timido e non parlava. Inizio a parlarci, lo invitavo in camera mia e di Volta, da lì sempre a cena. Poi uscivamo insieme, io sono andato all'Atalanta e dopo due anni me lo sono ritrovato, ormai ci conosciamo da sette anni. Da lì è andata sempre meglio.

Torni all'Atalanta e lavori con Gasperini: che effetto ha avuto su di te?
"A livello sportivo incredibile, ti fa crescere davvero tanto. Anche fisicamente cresci in maniera esponenziale, con lui credo di aver messo 5-6 chili di muscolo. Poi anche nelle giocate ti apre, forse anche perché sei più lucido in partita con quegli allenamenti. Anche chi saliva dalla Primavera, con il suo modo di giocare faceva bene. È incredibile, però è una fatica pazzesca. Il primo anno senza coppe è stato lunghissimo, il secondo con le coppe non poteva ucciderti. Ma il primo è stato incredibile, infatti ho parlato con Rafa e mi ha detto che quest'anno senza coppe è così"

Dopo l'Atalanta sei tornato alla Juventus, hai fatto grandi partite ma ti è mancata continuità. Sei venuto alla Roma per trovare continuità?
"Mi è mancata continuità alla Juve, ma anche perché venivo da un crociato. E ora da un tendine. Però se lo scordano tutti, di tanti non se lo scordano ma di me se lo scordano spesso, che io devo rientrare prima. Va bene, tranquilli. Lì però c'è stato anche un movimento di tante cose dietro, ma io sapevo che venire qua e cercare di giocare con minutaggio in una grande piazza con grande pressione potevo crescere ancora di più. E così è stato".

Racconta la tua prima volta all'Olimpico, Roma-Sassuolo 4-2.
"Giocare all'Olimpico è sempre stato emozionante. Perché giocavi veramente con un boato dietro incredibile, la Roma dava sempre qualcosa in più. C'era questa atmosfera. Giocarci è emozionante ancora adesso, ascoltare l'inno è pazzesco".

Inizi la stagione 2019-20, non sempre da titolare, poi le esigenze di Inter e Roma si incontrano e viene imbastino lo scambio con Politano. Come hai vissuto quei giorni?
"Sono stati lunghi, molto lunghi. Ma mi ha dato molta più serenità interiore, facendomi apprezzare di più tutte le mie giornate. Quindi mi ha fatto crescere".

Infatti sembrava come se avessi delle energie in più alla prima partita contro il Genoa.
"È così. I primi sei mesi a Roma, tra cambio ruolo, sono stati difficili. E quel mancato trasferimento mi ha dato grande serenità mentale e si vedeva in campo".

Poi arriva il Covid: come hai vissuto quel periodo?
"Sembra brutto dirlo, perché è stata una pandemia incredibile dove ci sono stati e ci sono tanti morti, ma ho avuto molto tempo per stare con mio figlio. Aveva dieci mesi".

Poi gli Europei: Mourinho ti chiama prima della partita con la Turchia ma anche dopo l'infortunio. In quel mese lui ha sentito forse più te che la figlia. Lui punta molto sul rapporto umano con i calciatori, cosa vi dà questo aspetto?
"Sì, stiamo con lui e qualsiasi cosa dice gli andiamo dietro. Se ci dice di fare la guerra noi facciamo la guerra. È così. Ha questo dono. Poi tutto quello che dice, per la maggior parte si avvera".

Com'è allenarsi con lui?
"Lui è molto tranquillo in allenamento, davvero. Non so com'era in passato, ma è veramente pacato. Alcune volte osserva e basta dall'alto. A lui piace più osservare come ti muovi, come muovi il corpo, il body language, osserva molto queste cose".

Roma-Venezia: torni titolare dopo l'infortunio. Che sensazioni hai avuto, anche in campo?
"Forse era l'entusiasmo, ma in quel mese di maggio mi sembrava che fosse passato un mese dall'infortunio, invece ne erano passati nove dall'ultima partita. È stato tutto normale, forse perché ero talmente felice di rientrare che mentalmente volavo".

Come si vive l'emozione del prepartita negli spogliatoi di una finale come a Wembley o Tirana? C'era paura, ansia o emozioni negative?
"Emozioni negative non penso. Dipende dal tuo momento come vivi le partite. Di solito abbiamo emozioni positive, poi ci sono vari avvicinamenti alle partite. C'è chi è con la musica a guardare il pavimento, c'è chi con la musica canta per tutti, va in giro, scherza e ride".

E chi è che fa questo nella Roma?
"Io, abbastanza. Sono stato sempre così, è difficile che sto fermo e tranquillo".

Poi la festa a Roma: te l'aspettavi?
"Dopo la finale vinta, quella sera, abbiamo detto: 'Non sappiamo quello che abbiamo fatto. Lo sapremo solo al nostro ritorno a Roma il giorno seguente'. E quel giorno è stato proprio per me una liberazione dopo un anno incredibile. Chiudere il cerchio".

Mattia sta diventando molto partecipe allo stadio, vero?
"Sì, poi è sempre vivace, non è che segue molto ma inizia a capire. Un anno come in tribuna lo scorso anno gli ha insegnato qualcosa, e lui mi ha insegnato tanti perché. 'Perché fischia? Perché fischia?' Mattia è meraviglioso, ora ha cominciato scuola calcio, poi quell'età è meravigliosa. Se si diverte ed è felice va bene".

Se dovessi dare un consiglio a Mattia o Sofia se volessero diventare calciatori?
"Di divertirsi e non pensare a niente. Gli dico sempre di ascoltare sempre il mister ed essere educato con i compagni. Non gli dirò mai niente oltre queste tre cose".

Se Sofia volesse, comunque, la squadra femminile anche forte alla Roma già ci sarebbe...
"Sofia secondo me diventerà veloce. Corre e basta, sulle punte".
COMMENTI
Area Utente
Login

Juventus - Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
 Lun. 05 dic 2022 
L'avvocato Grassani: "Indagine più grave di Calciopoli, la Juve rischia la retrocessione"
L'esperto di diritto sportivo: "Il procedimento sportivo si concluderà sicuramente entro il termine della stagione e saranno subito applicate le sanzioni"
 Dom. 04 dic 2022 
Calciomercato Roma, idee Vicario e Carnesecchi per la porta del futuro
Un possibile cambio di guardiano potrebbe profilarsi nel futuro. Per una ragione...
 Ven. 02 dic 2022 
Dybala: "Stipendi con la Juventus, nessuno sapeva che noi avremmo preso tre mesi pagati più avanti"
Lo scorso 24 marzo gli inquirenti della Procura di Torino hanno effettuato alcuni...
 Mar. 29 nov 2022 
Multa, penalizzazione o retrocessione: ecco che cosa rischia la Juve
Mentre Tebas chiede all'Uefa di punire subito e duramente a società bianconera per violazione del fair play finanziario, i tifosi s'interrogano sulle possibili sanzioni della giustizia sportiva che, il giorno prima delle dimissioni del Cda, ha acquisito gli atti dell'inchiesta della magistratura torinese. Ora deve decidere come muoversi. Ecco che cosa prevede l'articolo 31, in caso di sentenza di condanna del tribunale sportivo
La Liga contro la Juve: "Punitela, ha violato il fair play finanziario!". E' bufera
I dirigenti spagnoli - dopo aver denunciato tre club europei lo scorso aprile - chiedono l'intervento dell'Uefa contro la società bianconera
 Lun. 28 nov 2022 
MCKENNIE confessa: "Il mio idolo è Francesco Totti"
Il centrocampista della Juve ha ammesso la sua passione per l'ex capitano giallorosso....
 Dom. 27 nov 2022 
Femminile, la Roma vince ancora e allunga in vetta
Continua l'ottimo periodo dell'As Roma femminile di Alessandro Spugna, che al Tre...
Il rinnovo di Zaniolo in bilico
I risultati della seconda parte di stagione determineranno poi le strategie per...
 Sab. 26 nov 2022 
Calciomercato Roma, Karsdorp vicino alla Juve: c'è l'accordo, contatti in corso per la chiusura
Rick Karsorp ha preso la strada per Torino. Il terzino olandese ha raggiunto un...
 Gio. 24 nov 2022 
Date inizio e conclusione Serie A 2023/2024
Le date di inizio e conclusione del Campionato di Serie A TIM 2023/2024 La Lega...
Calciomercato Juve, avanti su Karsdorp: si punta al prestito a costo zero, ma la Roma dice no
La Signora vorrebbe averlo senza spendere e attende sviluppi. I giallorossi aprono alla cessione, ma solo per monetizzare. E può tornare Cambiaso
 Dom. 20 nov 2022 
Orsato dà il vantaggio su rigore al Mondiale: tifosi della Roma furiosi, ecco perché
Un anno fa l'arbitro in Juventus-Roma non aveva applicato il vantaggio negando quindi il gol ad Abraham
 Ven. 18 nov 2022 
Calciomercato Roma, rispunta Frattesi
La Roma non molla l'idea Davide Frattesi. Il centrocampista del Sassuolo rimane...
Solbakken non basta: la reazione di Mourinho sul mercato della Roma
Il tecnico portoghese mastica amaro: vorrebbe rinforzi ed è di nuovo "frustrato" ma il club ha deciso di non investire, attaccante del Bodo a parte
Totti: "Il Mondiale senza Italia è come Roma senza il Colosseo"
A Dubai come ambasciatore della Lega di Serie A, l'ex capitano giallorosso ha poi sfilato sul red carpet dei Globe Soccer Awards con la nuova compagna Noemi Bocchi: "La Roma merita la Champions. Il Napoli? Sarà dura fermarlo"
 Gio. 17 nov 2022 
Totti: "La Roma, il Mondiale, il Napoli di Spalletti: vi dico tutto"
Lo storico capitano giallorosso tra Abu Dhabi, dove è ambassador della Lega di Serie A, e Dubai, dove stasera sarà al Globe Soccer: "Il Mondiale senza Azzurri è come Roma senza il Colosseo. La squadra di Mourinho deve tornare in Champions"
Calciomercato Roma, pista aperta per Odriozola
Il rapporto tra Mourinho e l’agente del giocatore può essere decisivo
Calciomercato, la Roma cerca una soluzione per Karsdorp: piace a Juve, Lione e Marsiglia
Rick Karsdorp cerca il gate giusto per uscire da Trigoria. Uno porta in Italia,...
 Mer. 16 nov 2022 
Calciomercato Roma, Karsdorp saluta? Piace Bereszynski
La ribalta improvvisa provocata dal caso Karsdorp non ha giovato alla causa giallorossa....
 Mar. 15 nov 2022 
Roma, tutte le mosse per chiudere il nodo Karsdorp. Intanto arriva Solbakken
L'olandese è finito sulla lista nera di Mou e dovrà riguadagnarsi la fiducia o verrà ceduto. A gennaio ecco l'attaccante dal Bodo Glimt, Pinto vorrebbe riportare a casa Frattesi
Dybala compie 29 anni e dalla Juve gli arriva una sorpresa
L'attaccante della Roma festeggia il compleanno in attesa del Mondiale in Qatar con la nazionale argentina
Calciomercato Juve, avanti tutta con Karsdorp
Non è ancora tempo di affondi, alla Continassa, ma sul tavolo ci sono già diverse...
 Lun. 14 nov 2022 
Calciomercato Roma, che succede a gennaio con Karsdorp? Ipotesi prestito, due piste italiane
La cessione dell'olandese appare l'ipotesi più probabile, anche se il club proverà a ricucire i rapporti
 Dom. 13 nov 2022 
Juventus-Lazio 3-0: sorpasso dei bianconeri al 3° posto
Una doppietta di Kean ispira l'ennesimo risultato utile, mentre la difesa continua a non subire gol. Di Milik (assist di Chiesa) il terzo sigillo. Ora i bianconeri sono a -10 dal Napoli
Stadio sempre pieno, ma i risultati non sono all'altezza dei tifosi
All'Olimpico, per la Roma, è sempre tutto esaurito: gli spettatori sono stati 371mila...
 Sab. 12 nov 2022 
PRIMAVERA 1 - Roma-Juventus 5-2
Nella 12ª giornata della Prima Fase - Girone Unico "all'italiana" del Campionato...
 Ven. 11 nov 2022 
Italia, i convocati: la lista completa di Mancini
Zaniolo, cambia tutto: Mancini lo convoca in Nazionale
Dybala e il Mondiale, ecco la decisione ufficiale del c.t. Scaloni
Paulo andrà in Qatar con Messi e compagni. Presenti anche Paredes e Di Maria
Designazioni Arbitrali 15ªGiornata di Serie A
SERIE A TIM - DESIGNAZIONI 15ª GIORNATA
 Mar. 08 nov 2022 
MOURINHO: "Ibanez intoccabile, domani lui più 10. Il nostro mercato non sta giocando"
SASSUOLO-ROMA, LA CONFERENZA STAMPA DI JOSE' MOURINHO: "Il nostro mercato non sta giocando: gioco con quelli che ho"
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>