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MOURINHO: "All'europeo osserverò i giocatori della Roma: Spinazzola, Pellegrini e Cristante"

"L'Italia è un buon mix di giovani ed esperti, sa come si vince"
Sabato 05 giugno 2021
Euro 2020 si avvicina, e Josè Mourinho è stato intervistato per dire la sua sulla competizione che avrà inizio tra pochi giorni. Il tecnico portoghese, annunciato da poco più di un mese dalla Roma, si è espresso su diverse delle nazionali che prenderanno parte alla competizione. Queste le sue parole:

Sull'Inghilterra:
"Ha una generazione piena di buoni giocatori: sarà difficile per Southgate mettere d'accordo tutto il paese sulle sue scelte, visto che ne ha così tanti. Basta pensare ai terzini: chi è il miglior terzino destro inglese? Chi il secondo? Chi il terzo? La squadra è molto forte, piena di alternative. Non è come quelle squadre in cui c'è un buon 11 titolare ma poi durante la competizione puoi avere problemi con gli infortuni o una squalifica. A questo punto Gareth (Southgate, ndr) ha accumulato tanta esperienza, sono ormai alcuni anni che compete in tornei importanti come ct. In Steve Holland ha trovato un grande assistente, cosa che nel calcio moderno è fondamentale: non possiamo rimanere soli in quello che facciamo, dobbiamo essere circondati da buoni collaboratori

Probabilmente l'Inghilterra, insieme al Brazile, è una delle nazionali più difficili da allenare per quello che la gente si aspetta. Bisogna fare i conti anche con questo. Per cultura, piuttosto che supportarli dal primo giorno si inizia subito a creare negatività attorno a loro. Devono essere mentalmente forti per fare i conti con questa pressione. Se ci riescono hanno grosse possibilità. L'Inghilterra ha diverse partite in casa, quindi il momento è adesso, come lo è stato nel '66. A differenza del '96: i rigori sono qualcosa di imprevedibile. Stavolta devono provarci con tutti se stessi".

Sull'Italia:
"Ovviamente mi concentrerò di più sui giocatori della mia Roma: Leonardo Spinazzola, Lorenzo Pellegrini e Bryan Cristante. Ma l'Italia è una squadra con un buon mix di giovani talentuosi e calciatori con più esperienza. Giocatori che sanno come si vince. L'Italia è forte

Roberto Mancini è un allenatore di grande esperienza: ha trascorso 20 anni ad allenare nei migliori campionati dei migliori paesi. Quindi è più che pronto e sta dimostrando già in fase di qualificazione quanto sia bravo. La squadra è migliorata molto con lui.

L'Italia ha giocatori di talento, ma ha anche un'ottima conoscenza tattica. Sono in grado di giocare in modi diversi. Roberto sta dando loro un po' più di qualità offensiva ma non perdono la loro natura e sanno come competere. Penso che questa sia la loro migliore qualità come squadra. È difficile trovare punti deboli. Penso che saranno tra le 4 migliori del torneo".

Sul Belgio:
"E' una squadra forte, piena di buoni giocatori. Kevin De Bruyne è emerso in modofantastico e l'evoluzione di Youri Tielemans è stata davvero buona da quando è arrivato in Premier League.

Creano una grossa mole di gioco e Romelu Lukaku è un finalizzatore che in due anni con l'Inter ha avuto un'evoluzione incredibile. Come squadra stanno insieme da molti anni e hanno molta esperienza.

Roberto Martinez è un buon allenatore. Ha avuto alcuni anni con loro per sviluppare la squadra, un certo stile di gioco, un certo modo di giocare e si è molto adattato alle qualità dei giocatori.

Penso possano fare qualcosa di speciale - e quando dico speciale, dico più delle semifinali della Coppa del Mondo. Ma penso che sia ora o mai più per loro perché molti giocatori stanno raggiungendo la fascia di età perfetta per farcela. Ce la possono fare."

Sulla Francia:
"Potrebbe fare una squadra A, una squadra B e una squadra C perché in questo momento hanno un numero incredibile di top player. Quando hai Kylian Mbappe dalla tua parte è molto difficile non vincere. È uno di quei giocatori che vince le partite da solo e incute soggezione negli avversari. Mbappe ce la metterà tutta per cercare di dimostrare a tutti che dopo Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, sarà il prossimo numero 1.

Didier Deschamps sa cosa vuole. Sono i campioni del mondo. Sono gli ultimi secondi classificati agli Europei. Penso che qualsiasi risultato diverso da una finale per loro sarebbe un niente di fatto. Non credo che Deschamps legga o ascolti l'ambiente... Penso che sappia solo quello che vuole. Ogni giocatore deve rispettare i principi che vuole impartire alla squadra altrimenti va in panchina.

Quando hai questa disciplina e quando ogni giocatore segue ciò che vuole l'allenatore, la squadra diventa davvero molto forte. Non riesco a vedere alcuna debolezza. Se dovessi scegliere una squadra favorita opterei per loro, perché il gruppo di giocatori è fantastico. Devono vincere, altrimenti è un fallimento."

Sul Portogallo:
"Ruben Dias è il miglior difensore centrale del mondo al momento. Con il suo trasferimento in Premier League al Manchester City sta acquisendo un nuovo livello di conoscenza. È un difensore centrale fantastico. E quello accanto a lui, Pepe, è un 38enne con molta esperienza.

Questo può essere un punto di forza per il Portogallo che ha molti giocatori di talento in attacco. Certo, Cristiano Ronaldo non è più un ragazzino e questo è probabilmente il suo ultimo europeo. Dopo essere diventato un campione europeo, credo che farà di tutto per riuscire a farlo per un'ultima volta.

Fernando Santos è l'uomo giusto al posto giusto. Molto costante, molto calmo, molto calato nella realtà della squadra. E conosce i giocatori molto, molto bene.

Mantenendo Cristiano, Pepe, Rui Patricio e Joao Moutinho, ha una struttura di giocatori esperti. Ma è un girone così difficile che se il Portogallo dovesse uscire non sarei sorpreso. Sfidiamo la Francia in Francia, la Germania in Germania e l'Ungheria in Ungheria. Quindi è una situazione incredibile, ma se andiamo avanti, siamo in grado di andare fino alla fine."

Sulla Spagna:
"Ha una giovane generazione di giocatori pronti a esplodere e l'allenatore Luis Enrique crede in un certo tipo di calcio. Tecnicamente, sono incredibili. Anche i difensori centrali hanno un talento incredibile. Costruzione da dietro, possesso, il nascondere la palla all'avversario, far correre gli avversari dietro la palla... Questa è la Spagna.

Ma non hanno una punta come David Villa. Lottano per dare il colpo di grazia agli avversari dopo essere stati dominanti come sono normalmente durante la partita. Però non segnano abbastanza gol per il calcio che giocano. Possono essere puniti da avversari intelligenti che ti aspettano e poi ti fanno gol.

Devono chiudere le partite per il modo in cui giocano. Prendono dei rischi, allargano molto il campo quando hanno la palla. Ma sono un po' fragili quando perdono il possesso.

Luis era un mio giocatore quando ero a Barcellona molto tempo fa. Ha grandi doti di leadership. Avrà tutta la squadra con lui. Possono battere chiunque ma non li vedo in finale."

Sull'Olanda:
"È stata una situazione strana per loro con Ronald Koeman che si è trasferito a Barcellona. Non credo che questo li abbia aiutati. E Frank de Boer non ha una grande esperienza come allenatore della nazionale o di club.

Ovviamente era un ottimo giocatore, rispettato in Olanda. I giocatori lo seguiranno. Non sono cattivi giocatori ma dove sono i Van Basten? Dove sono i Rijkaard? Non li vedo nemmeno in un'ipotetica semifinale. Hanno buoni giovani giocatori che probabilmente avranno bisogno di altri due o quattro anni per essere al top del loro gioco.

Un'Olanda che supera il girone e raggiunge le semifinali o la finale? Non credo."

Sulla Scozia:
"Ha un nucleo di stelle che sono giocatori importanti in Premier League.

Basti pensare Kieran Tierney all'Arsenal, Andy Robertson al Liverpool, Scott McTominay al Manchester United. Poi ne hanno altri all'Aston Villa e al Southampton.

La Scozia è una squadra a livello di Premier League e per loro è il momento migliore degli ultimi 20 anni. Sono cresciuto con la Scozia che va ai Mondiali e giocatori importanti che non ho dimenticato da giovane.

C'è stata una grande pausa ma ora stanno tornando. Steve Clarke è stato il mio assistente al Chelsea e mi ha dato tutto in termini di emozione e positività che ha portato nel mio lavoro.

Certo, essendo scozzese lo sente profondamente. Non è un manager straniero che viene a fare un lavoro da fuori. Ha un gruppo di ragazzi che sta vivendo il sogno al livello nazionale. La loro grande forza è la passione. Conosco bene il loro spirito perché ho seguito alcuni corsi di coaching quando ero giovane in Scozia. Conosco la mentalità, conosco la passione. Sono davvero una famiglia di ragazzi coraggiosi.

Il loro girone non è facile. Lotteranno per i punti e daranno filo da torcere all'Inghilterra. Non sono candidati al titolo, nemmeno alle semifinali. Ma sarà molto difficile batterli."

Sul Galles:
"Nel corso degli anni il Galles ha fatto molto affidamento su Gareth Bale e Aaron Ramsey, i due giocatori più talentuosi del paese.

Ma quando guardo alla stagione dei club... e a quante partite ha giocato Ramsey alla Juventus... ci sono stati molti infortuni. Quando guardiamo a Gareth e a quante grandi prestazioni ha fornito, quanti gol ha segnato contro le migliori squadre, non ce ne sono stati molti...

Non è una situazione facile per una nazionale senza molte alternative. Ma sono sempre ben organizzati e sanno come creare un ambiente per cercare di tirare fuori il meglio dai giocatori più talentuosi. Dan James è veloce ed è quello che può creare problemi ai difensori. Con un piccolo gruppo di giocatori stanno andando incredibilmente bene, quindi meritano tanto rispetto. Ma sarà dura anche per loro qualificarsi per la fase successiva."

Sulla Germania:
"La squadra di Joachim Low è stata pessima in qualificazione e pessima in Nations League. Hanno avuto un risultato storico perdendo in casa contro la Macedonia del Nord. È abbastanza difficile capire perché siano andati così negli ultimi due anni.

Ma questo è il momento della verità. E normalmente nel momento della verità, la Germania è sempre lì. Low se ne andrà dopo gli europei e vorrà fare il massimo. Questi saranno anche gli ultimi europei per giocatori come Thomas Muller, Mats Hummels e Manuel Neuer.

Sono sempre una squadra da temere. Sono soldati. Sono ragazzi molto disciplinati. Hanno dei giovani di grande talento - Joshua Kimmich è un esempio di fantastico giovane giocatore che non sarà solo il presente, ma il futuro del paese. I tedeschi sono i tedeschi.. e penso che questo dica tutto.

Potrebbero anche uscire ai gironi. Può succedere. Ma penso che se superano la fase a gironi, possono arrivare fino in fondo"
Fonte: The Sun
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