Roma-Sassuolo, Esposito si arrende ai giallorossi: «Contro questi campioni era difficile, ci siamo sgretolati»

Sebastiano Esposito dopo Roma-Sassuolo riconosce la superiorità dei giallorossi: «Contro questi campioni era difficile». Le sue dichiarazioni.

Melissa Landolina -
Tempo di lettura: 2 minuti

La Roma di Gian Piero Gasperini impressiona anche gli avversari. Dopo la sconfitta del Sassuolo allo Stadio Olimpico, Sebastiano Esposito ha riconosciuto apertamente le difficoltà incontrate contro i giallorossi, definendoli dei «campioni» e ammettendo che la sua squadra non è riuscita a reagire una volta incassati i primi due gol.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport e DAZN, l’attaccante neroverde ha analizzato il momento complicato della formazione allenata da Alberto Aquilani, senza cercare alibi e assumendosi parte delle responsabilità.

Esposito elogia la Roma: «Giocare contro questi campioni era difficile»

Il Sassuolo si era presentato all’Olimpico con l’obiettivo di contenere la forza offensiva della Roma, cercando di limitare gli spazi attraverso un atteggiamento particolarmente prudente. Il piano, però, non ha funzionato.

Esposito ha riconosciuto la superiorità degli uomini di Gasperini, spiegando cosa sia accaduto durante la partita:

«Veniamo da un periodo difficile. Non stiamo dando il nostro meglio. Ci stiamo provando ma non riusciamo. Giocare in questo stadio contro questi campioni era difficile e lo sapevamo. Ci abbiamo provato con un blocco basso per mettere una pezza ai troppi gol presi ma dopo i primi due ci siamo sgretolati. Stasera ho poche parole per commentare la prestazione».

Una dichiarazione significativa, che evidenzia quanto la Roma sia riuscita a mettere in difficoltà gli avversari. Nonostante il tentativo del Sassuolo di chiudersi nella propria metà campo, i giallorossi hanno trovato il modo di superare la resistenza neroverde.

La crisi del Sassuolo: «Non siamo più quelli di inizio campionato»

Oltre alla forza della Roma, Esposito ha affrontato il tema del rendimento della propria squadra, sottolineando come il Sassuolo stia attraversando una fase di evidente difficoltà.

«Ci alleniamo al massimo e rispettiamo le richieste del mister ma non stiamo dimostrando di essere la squadra di inizio campionato. Non so perché ma c’è l’unica strada che è quella del lavoro».

L’attaccante ha ribadito il concetto anche ai microfoni di DAZN, spiegando che individuare un singolo responsabile non aiuterebbe il gruppo a uscire da questa situazione.

«Sono contento per la Nazionale ma adesso fatico a pensarci. Il perché di questo periodo non si riesce a trovare. Dobbiamo lavorare più forte. Non si può dare la colpa a qualcuno, sarebbe troppo facile e non ci farebbe bene».

Esposito si assume le responsabilità: «Il momento è colpa anche mia»

Il giocatore del Sassuolo non si è sottratto all’autocritica, riconoscendo di non riuscire a incidere come vorrebbe. Esposito ha spiegato di provare ad aiutare la squadra anche attraverso il sacrificio e il lavoro senza palla, ma di essere consapevole che in questo momento non basta.

«In questo momento ci sono dentro anche io. Il momento è colpa anche mia. Sto provando con quelle rincorse che fanno parte delle mie caratteristiche per dare qualcosa in più ma in questo momento non si sta vedendo».

Infine, l’attaccante ha richiamato la propria esperienza nelle lotte per la permanenza in Serie A, indicando la strada da seguire per provare a invertire la rotta.

«La cosa che può aiutare è che negli ultimi anni ho sempre giocato per la salvezza e so che per salvarti è dura soprattutto che in un momento del genere è difficile alzare la testa. Serve lavorare più degli altri».

Per la Roma arrivano dunque altri attestati di stima da parte degli avversari. Dopo le parole di Alberto Aquilani, anche Esposito ha riconosciuto la superiorità della squadra di Gasperini, capace di imporre il proprio gioco e mettere in grande difficoltà un Sassuolo che ora dovrà sfruttare la sosta per ritrovare fiducia e risultati.