Alberto Aquilani riconosce senza mezzi termini la superiorità della Roma. Dopo la sconfitta del suo Sassuolo allo Stadio Olimpico, l’ex centrocampista giallorosso si presenta davanti ai microfoni di Sky Sport e DAZN con un’analisi durissima. Nessuna scusa, nessun alibi: la squadra di Gian Piero Gasperini ha dominato l’incontro, mentre i neroverdi non sono riusciti a trovare le contromisure necessarie.
Il tecnico del Sassuolo non nasconde la delusione per una prestazione ben al di sotto delle aspettative, sottolineando soprattutto la differenza di qualità e personalità emersa tra le due formazioni.
Aquilani elogia la Roma: «Troppo più forte di noi, non c’è stata partita»
La fotografia della serata arriva direttamente dalle parole dell’allenatore neroverde, che ammette di non aver mai avuto la sensazione che il Sassuolo potesse realmente competere con la Roma.
«Credo si sia spenta la luce. Oggi non c’è stata partita in niente. Non era oggi che pensavamo di venire qui e vincere ma non mi aspettavo così poco. La Roma è troppo più forte di noi. È stato troppo facile segnarci».
Un giudizio netto, che rende merito alla prestazione dei giallorossi e allo stesso tempo evidenzia le difficoltà degli ospiti. Aquilani ha poi spiegato come il piano tattico preparato per contenere la Roma non abbia prodotto i risultati sperati.
«Oggi serviva personalità e qualità, oggi non ho visto nulla di tutto ciò. Ci siamo messi a 5 per difendere ma dopo il primo gol non c’è stato più nulla. Mi aspetto di più sotto tanti aspetti anche guardando le qualità di alcuni ragazzi».
Il confronto con la squadra di Gasperini: «La Roma non ha niente a che vedere con noi»
Ai microfoni di DAZN, Aquilani è tornato sulla differenza tra le due squadre, soffermandosi sulla mancanza di coraggio e personalità dei suoi giocatori in uno stadio impegnativo come l’Olimpico.
«C’è l’aspetto dei gol presi ma anche della personalità su questi campi e in questi momenti. Può essere personalità coraggio o qualità. Hai visto troppo poco in tutto oggi. Non c’è stata partita in niente. La Roma non ha niente a che vedere con noi».
Il tecnico ha inoltre ammesso che nelle ultime partite erano già emersi segnali preoccupanti dal punto di vista mentale, soprattutto nella capacità di reagire alle difficoltà. Contro la Roma, però, il problema è stato più ampio e ha riguardato l’intera prestazione.
Aquilani e i problemi del Sassuolo: «Ci mancano certezze in difesa»
Tra i temi affrontati anche le difficoltà del reparto arretrato, condizionato da infortuni e continui cambiamenti fin dall’estate. Una situazione che ha impedito ad Aquilani di trovare stabilità tattica.
«Purtroppo è da quest’estate che abbiamo grossi problemi in difesa. Abbiamo avuto un crociato, Idzes che ne ha giocate quattro, giocatori che non giocavano da tanto. Situazioni che si sono accavallate, abbiamo sempre dovuto cambiare, ci mancano certezze ed è un problema».
La sosta per le nazionali rappresenterà quindi un’occasione per lavorare sulle lacune emerse e cercare un assetto più equilibrato.
Aquilani non si arrende: «C’è anche la dignità, non si sfugge alle difficoltà»
Nonostante la pesante delusione, l’ex romanista non intende sottrarsi alle proprie responsabilità. Alla domanda sul perché riuscirà a salvare il Sassuolo, Aquilani ha risposto facendo riferimento al proprio ruolo e alla necessità di affrontare i momenti complicati.
«Perché è il mio lavoro. C’è anche la dignità nella vita, non si sfugge alle difficoltà che sono molte. Serve tenere un certo livello per giocare in certi stadi».
Parole che certificano la superiorità mostrata dalla Roma di Gasperini. Il giudizio di Aquilani, particolarmente severo nei confronti del proprio Sassuolo, rappresenta anche un riconoscimento alla qualità e alla personalità con cui i giallorossi hanno conquistato la vittoria davanti al proprio pubblico.