Roma, Gasperini sogna in grande: «Secondo posto? Non firmo». Poi la battuta su Napoli-Lazio

Gasperini dopo Roma-Sassuolo: non firma per il secondo posto, indica l’Inter come favorita e scherza su Napoli-Lazio. Le dichiarazioni del tecnico.

Melissa Landolina -
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Gian Piero Gasperini non vuole mettere limiti alla sua Roma. Dopo la vittoria contro il Sassuolo, il tecnico giallorosso guarda alla classifica con ambizione e sorprende tutti quando gli viene chiesto se firmerebbe per il secondo posto: «Brutale: no». Una risposta che racconta la mentalità dell’allenatore, soddisfatto della crescita della squadra ma consapevole della concorrenza nella corsa ai vertici della Serie A.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport e DAZN, Gasperini ha analizzato la prestazione contro i neroverdi, elogiato Hermoso e Soulé e parlato delle ambizioni giallorosse. Non è mancata una battuta sulla sfida tra Napoli e Lazio, che potrebbe avere conseguenze importanti sulla classifica.

Gasperini non si accontenta: «Secondo posto? Non firmo. L’Inter è la favorita»

La dichiarazione più significativa della serata riguarda gli obiettivi stagionali. Alla domanda se accetterebbe di chiudere il campionato al secondo posto, Gasperini ha risposto senza esitazioni:

«Brutale: no. Però è bello giocarlo questo campionato. Non bisogna illudersi e nemmeno deludersi soprattutto quando si fa in percorso del genere. Non so cosa riusciremo a fare».

Una risposta ambiziosa, accompagnata però da una valutazione realistica delle principali concorrenti. Per Gasperini, infatti, esiste una squadra che parte davanti alle altre nella lotta per il titolo.

«Credo che l’Inter sia la squadra più accreditata. Per tutto il resto ce la possiamo giocare come tutte le altre. Come quelle che sono davanti. Se volete anche la Lazio… io la metto tra quelle. Se l’Inter sbaglia un po’ tutti se la possono giocare».

Il messaggio è chiaro: la Roma vuole continuare a competere senza fissare un limite alle proprie possibilità, pur riconoscendo il valore delle avversarie.

Napoli-Lazio, Gasperini scherza: «Siamo tutti sul trespolo come i gufi»

Tra i momenti più divertenti dell’intervista c’è stata la domanda sulla partita tra Napoli e Lazio. Un confronto che interessa da vicino anche la Roma, impegnata nella corsa alle prime posizioni.

Quando gli è stato chiesto per chi avrebbe tifato, Gasperini ha risposto con una battuta:

«Non la vediamo… siamo tutti sul trespolo come i gufi».

Il tecnico ha accompagnato la frase con una risata, lasciando intendere che seguirà con interesse i risultati delle dirette concorrenti. La Roma, intanto, ha fatto il proprio dovere contro il Sassuolo.

Hermoso decisivo, Soulé esaltato: «Abbiamo imparato a segnare in tanti modi»

Analizzando la partita, Gasperini ha sottolineato la pazienza mostrata dalla Roma contro un Sassuolo particolarmente attento in fase difensiva. A fare la differenza è stato il gol di Mario Hermoso, che ha permesso ai giallorossi di sbloccare l’incontro.

«Il gol di Hermoso, un grande gol, è quello che ha sbloccato la partita. Loro si chiudevano, abbiamo avuto pazienza e abbiamo vinto la partita».

Il tecnico ha poi evidenziato uno dei miglioramenti più importanti della sua squadra: la capacità di trovare la rete attraverso soluzioni differenti e con diversi protagonisti.

«Abbiamo aumentato molto la capacità di andare in gol, in modi e con giocatori diversi. Abbiamo raggiunto una lucidità importante oltre che fiducia. Il gol di Hermoso è da attaccante, grande prestazione di Soulé».

Gasperini ha difeso anche Leonardo Balerdi, ricordando che la sua prestazione contro il Manchester United era stata positiva al netto dell’episodio sfavorevole.

Le sconfitte contro Real Madrid e Manchester United: «Prestazioni di livello»

Nonostante le due recenti sconfitte europee, Gasperini non ha perso fiducia nella squadra. Il tecnico ritiene che la Roma abbia dimostrato di poter competere anche contro avversarie di grande valore.

«Sono sconfitte che bruciano per come sono arrivate ma sono state prestazioni di livello e contro due grandi squadre».

Il tecnico è tornato anche sulle polemiche arbitrali della trasferta inglese, facendo riferimento al rigore assegnato al Manchester United.

«Questa squadra continua a dare conferme, non servono risposte. C’è stato comunque un episodio di Balerdi sfortunato e un rigore assurdo eh… forse meglio dirlo no? Su quei campi lì poi non è facile».

Gasperini tra mercato e infortuni: «Rosa competitiva, ma non molto numerosa»

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore ha affrontato anche il tema della profondità della rosa, dopo un calendario che ha costretto la Roma a disputare nove partite in appena 27 giorni.

Gasperini ha spiegato che le rotazioni hanno permesso di coinvolgere diversi giocatori, ma gli infortuni hanno complicato la gestione delle risorse disponibili.

«La nostra rosa è competitiva ma numericamente non è tra quelle più voluminose. Abbiamo avuto qualche infortunio di giocatori forti ma non molto lunghi e non tanti numericamente».

Tra le assenze ricordate dal tecnico figurano quelle di Svilar, Cristante, Koné e Pellegrini. Il francese è tornato a disposizione proprio contro il Sassuolo, mentre per gli altri la gestione delle condizioni fisiche resta un tema importante.

La sosta per le nazionali e il balletto dopo la vittoria

Gasperini ha infine parlato della pausa per le nazionali, esprimendo il desiderio di ritrovare la squadra nelle stesse condizioni alla ripresa.

«Spero di ritrovarla così come l’ho lasciata. Questa sosta interrompe nuovamente il campionato anche se questa volta solo per una settimana».

Il tecnico ha spiegato di apprezzare gli impegni internazionali importanti, pur considerando complicato perdere tanti giocatori per partite amichevoli o di minore rilevanza.

Spazio anche a un momento più leggero: il piccolo balletto mostrato dopo il successo contro il Sassuolo.

«Un paio di persone mi aspettano sempre alla scaletta per farmi fare un po’ il buffone quando vinciamo. Sono molto soddisfatto. Quando si vince è sempre molto bello e questa sera lo abbiamo fatto con personalità e qualità».

La Roma arriva così alla sosta con entusiasmo e ambizioni importanti. Gasperini non vuole parlare di obiettivi definitivi, ma una cosa è certa: non intende accontentarsi del secondo posto. E mentre indica l’Inter come principale favorita, continua a chiedere alla sua squadra di crescere e restare competitiva fino alla fine.