Roma, la gioia di Ghilardi: “Il primo gol in A? Ero morto e con i crampi, ho calciato con tutta la forza”

Le dichiarazioni del difensore giallorosso ai microfoni di Dazn

Jacopo Pagliara -
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Daniele Ghilardi (foto asroma.com)
Daniele Ghilardi (foto asroma.com)

Una gioia incontenibile, mista a stanchezza e al sollievo di chi rincorreva questo traguardo da oltre due stagioni. Daniele Ghilardi ricorderà a lungo il definitivo 5-2 rifilato all’Udinese, la rete che ha chiuso i giochi al Bluenergy Stadium e che rappresenta il suo primo storico sigillo in Serie A. Ai microfoni di Dazn nel post-partita, il difensore giallorosso ha raccontato con ironia e genuina emozione l’attimo del tiro, scoccato lottando contro i crampi e sfogando l’adrenalina trattenuta dopo il recente gol annullato in coppa contro lo Slovan Bratislava. Una corsa a fari spenti sfuggendo alla retroguardia avversaria, culminata calciando con tutta la forza che aveva in corpo. Tra sorrisi e ricordi della gavetta vissuta nelle serie minori, Ghilardi si gode finalmente la sua notte perfetta.

Le parole di Ghilardi

Sulla gioia per la sua prima rete in Serie A, arrivata a riscattare il gol annullato in coppa contro lo Slovan Bratislava, il difensore racconta la dinamica dell’azione e la stanchezza di quegli istanti:

«Sono molto contento. Ho calciato con tutta la forza che avevo. Quando sono arrivato sul pallone ero morto. Stavo facendo uno stretching che avevo i campi, arrivavo dal nulla e non mi hanno visto».

Scherzando poi sulla sua esultanza particolarmente sentita e paragonata a quella del compagno Lulli, Ghilardi ricorda col sorriso i suoi trascorsi nelle categorie inferiori:

«Sì, vabbè, ne ho fatti due in Serie D e uno in Serie C. Pochi, però qualcosa ho fatto».

Infine, soffermandosi sulla bellezza del gesto tecnico e sulla lunga attesa prima di sbloccarsi nella massima serie,ribadisce tutta la sua soddisfazione:

«Sì, bello. Sono molto contento, anche perché è il primo. Ci ho messo più di due stagioni a farlo, quindi sono contento».