Roma-Cagliari, Mora si prende la scena: «Sogno serate così». Poi svela cosa gli chiede Gasperini

Rodrigo Mora protagonista contro il Cagliari con gol e assist per Malen. Il talento della Roma racconta il suo sogno e le richieste di Gasperini.

Melissa Landolina -
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Rodrigo Mora
Rodrigo Mora sfrutta l’U21 portoghese: il trequartista si prepara per il Como – Romaforever.it

Rodrigo Mora è uno dei grandi protagonisti di Roma-Cagliari. Il giovane talento giallorosso ha lasciato il segno in una partita complicata, realizzando un gol di testa e servendo a Donyell Malen l’assist per un’altra rete. Una prestazione decisiva, che conferma le qualità del portoghese e la sua capacità di incidere nei momenti più importanti.

Al termine della sfida dell’Olimpico, Mora è intervenuto ai microfoni di DAZN, raccontando le proprie emozioni e soffermandosi sul ruolo dei giovani nella Roma di Gian Piero Gasperini. Il calciatore ha poi spiegato quale posizione preferisce occupare in campo e cosa gli chiede quotidianamente l’allenatore.

Roma-Cagliari, Mora decisivo: «Sogno di essere un giocatore chiave»

Il gol e l’assist contro il Cagliari rappresentano una grande soddisfazione personale per Mora, che ha ribadito come il suo obiettivo principale sia quello di aiutare la Roma a vincere.

“Sogno di essere un giocatore chiave e aiutare la squadra quando ne ha bisogno, oggi ho segnato e la squadra aveva bisogno di un gol. Ho aiutato la squadra ed è la cosa più importante. Per me giocare a sinistra è meglio in modo da andare dentro il campo, lo stesso vale per Soulé che parte da destra per accentrarsi. Ma gioco in ogni posizione per aiutare la squadra”.

Il portoghese ha quindi indicato la fascia sinistra come la posizione più congeniale alle sue caratteristiche, perché gli permette di accentrarsi e cercare la giocata decisiva. Allo stesso tempo, ha ribadito la propria disponibilità ad adattarsi alle esigenze della squadra.

Mora esalta i giovani della Roma: «Tutti stiamo dando il meglio»

Tra gli aspetti più interessanti della serata c’è anche il contributo dei giovani giallorossi. Mora ha sottolineato la forza del gruppo, ricordando come nelle ultime settimane siano stati diversi i calciatori capaci di risultare decisivi.

“Sì, è un gruppo davvero giovane ma anche forte. Tutti sono pronti a giocare, giovani o più “vecchi” che siano. La cosa importante è la squadra. Due settimane fa è stato decisivo Soulé, questa sera io nella stessa posizione. A prescindere dall’età, tutti stiamo dando il meglio e rendendo possibile questo percorso”.

Un messaggio che mette al centro il collettivo. Per Mora, infatti, l’età conta meno della capacità di farsi trovare pronti quando arriva l’occasione.

Mora svela le richieste di Gasperini: «Vuole che andiamo all’attacco»

Il talento giallorosso ha parlato anche del rapporto con Gian Piero Gasperini e della filosofia offensiva dell’allenatore, che chiede ai propri giocatori di cercare continuamente la porta avversaria.

“Il mister vuole che andiamo all’attacco, a volte è difficile ma ci proviamo. E’ una cosa positiva, pensare sempre a fare gol è importante per vincere le gare. E ai giocatori offensivi piace una cosa del genere”.

In conferenza stampa, Mora ha poi aggiunto un dettaglio sulle indicazioni ricevute dal tecnico fin dal suo arrivo nella Capitale:

“Da quando sono arrivato mi ha chiesto di giocare con fiducia, puntare l’avversario senza paura. Posso ancora migliorare la condizione fisica e in tante altre cose”.

Il gol di testa di Mora: «A volte dimenticano il giocatore più basso»

Non è mancato un momento di ironia quando a Mora è stato chiesto quanti gol avesse segnato di testa in carriera. Il portoghese ha spiegato come la sua statura possa trasformarsi, in alcune situazioni, in un vantaggio inatteso.

“Non segno tanto di testa, ma qualche volta gli avversari dimenticano il giocatore più basso. Quindi riesco a trovare lo spazio per segnare di testa”.

Gol, assist e parole da giocatore ambizioso: Mora si gode una serata importante, ma guarda già ai prossimi obiettivi. La volontà è quella di continuare a crescere sotto la guida di Gasperini e diventare sempre più determinante per la Roma.