Gasperini esalta la sua Roma: “Nessuna frenesia, rimonta di grande forza. Balerdi? Un leader straordinario”

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso dopo il pareggio del Maradona

Jacopo Pagliara -
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Gian Piero Gasperini (foto asroma.com)
Gian Piero Gasperini (foto asroma.com)

Al termine del pirotecnico 3-3 del “Maradona”, Gian Piero Gasperini si presenta ai microfoni di DAZN con il sorriso e la consapevolezza di chi sa di allenare un grande gruppo. Il tecnico giallorosso non nasconde le difficoltà vissute nella prima mezz’ora contro un Napoli inizialmente superiore, ma esalta la straordinaria forza mentale della sua Roma, capace di restare lucida e fedele al proprio gioco anche nei momenti più critici. Più del punto guadagnato, l’allenatore celebra l’enorme iniezione di fiducia arrivata da una prestazione coraggiosa. Una serata impreziosita dall’ottima prova di Soulé e, soprattutto, dall’impatto devastante dei nuovi leader: su tutti uno straripante Balerdi, elogiato per il carisma e autore della decisiva doppietta.

Le parole di Gasperini

Analizzando a caldo l’incredibile 3-3 maturato al “Maradona”, l’allenatore giallorosso non nasconde la propria soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi, pur riconoscendo le sofferenze vissute in avvio di gara: «Assolutamente sì, a parte la prima parte di gara, la prima mezz’ora, dove il Napoli era superiore a noi e quindi noi eravamo in difficoltà nelle uscite e anche nel proporre situazioni. Abbiamo creato qualcosa con Malen e così, però loro avevano una marcia in più. Poi, già nel finale del primo tempo, abbiamo fatto un buon finale e niente, nel secondo tempo è stata una gara molto bella, molto forte, con diverse occasioni. Avevamo dentro la sensazione di vincere la partita e probabilmente quel terzo gol poteva anche distruggerci, invece siamo stati bravissimi a rimontarlo. Avevamo grande forza dentro, grande convinzione di poter portare a casa i tre punti».

L’aspetto che più ha inorgoglito il tecnico è stata l’assoluta lucidità tattica mantenuta dalla squadra nonostante i ripetuti svantaggi e il peso dell’incontro: «No, assolutamente, siamo stati bravi in questo. Non c’è stata frenesia, abbiamo mantenuto le posizioni, i ruoli, abbiamo mantenuto le nostre catene, il nostro modo di giocare. Anche i gol sono stati di qualità, arrivavamo bene con diversi giocatori e anche l’energia dei giocatori subentrati, Balerdi, Molina, ma tutti, tutti quelli che sono entrati. A proposito anche di Soulé, che ha fatto una partita straordinaria, poi ha giocato dopo centralmente, ma sia nel primo tempo che nel secondo ha giocato veramente una grande partita, lui come altri giocatori, Ndicka, eccetera. Però bene, stiamo in un gran momento, abbiamo grande convinzione, giochiamo anche un buon calcio,cerchiamo di portarlo avanti il più possibile. Siamo in un momento veramente con il morale alto. Anche questa partita, alla fine, abbiamo più la sensazione di aver perso due punti, però per come era andata sul 3-2 è andata bene così».

Confrontando questo spettacolare pareggio con gli altri recenti “X” ottenuti in campionato contro Inter e Como, Gasperini sottolinea il grande valore e la spinta emotiva del risultato odierno: «Sono tutti e tre giustamente diversi. In tutte e tre le partite, però, abbiamo avuto la sensazione di essere molto competitivi con queste squadre, che sono tra le migliori in assoluto. Con l’Inter siamo andati vicino a vincere, anche se poi l’Inter ha recuperato due gol. Col Como abbiamo dovuto giocare in dieci per quasi tutto il secondo tempo, praticamente, e quindi non abbiamo potuto, ma nella prima parte della gara eravamo stati propositivi. Oggi è una partita fresca, forse questa, anche considerato il valore del Napoli di oggi, che è sicuramente una squadra di assoluto valore, averla rimontata e aver giocato questo tipo di gara da un certo punto in poi è stata una bella iniezione per noi».

Infine, esaltando la prova monumentale di Balerdi, l’allenatore ne approfitta per tessere le lodi della leadership portata nello spogliatoio dai nuovi acquisti: «Beh, è innegabile che Balerdi, De Roon… Io quando sono arrivato ho detto: abbiamo preso due giocatori che nelle loro squadre erano leader, erano dei capitani e in queste settimane il loro apporto è stato straordinario. Da subito, non ci hanno messo molto tempo a inserirsi. Magari per De Roon era più facile perché l’ho avuto tanti anni. Per Balerdi anche nei meccanismi della difesa, ma conosce il calcio ed è un giocatore che ha un’energia straordinaria e oggi addirittura ha fatto doppietta. No, ma vabbè, questo è un grande rinforzo per me».