Roma-Genoa, Gasperini sorride a Lulli e punzecchia Soulé: “Lo vedi che devi puntare l’uomo!”

Il retroscena dall’Olimpico dopo il raddoppio giallorosso: il tecnico richiama la squadra alla concentrazione e scherza con Soulé, protagonista dell’azione del 2-0

Jacopo Mandò -
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Soulé
Soulé e il gol contro il Genoa di Lulli: il retroscena con Gasperini – Romaforever.it

Non soltanto il gol di Lulli, ma anche un curioso siparietto tra Gian Piero Gasperini e Matías Soulé. Dopo il raddoppio della Roma contro il Genoa, arrivato al 69′, l’allenatore giallorosso si è lasciato andare a un sorriso, senza però dimenticare di richiamare i suoi giocatori alla massima attenzione. Poi un confronto con l’argentino, decisivo nella costruzione dell’azione che ha portato al 2-0.

Gasperini sorride, poi richiama tutti alla concentrazione

Subito dopo la rete del giovane Lulli, il tecnico della Roma ha rivolto un sorriso al classe 2007, bravo a farsi trovare pronto davanti alla porta e a sfruttare la deviazione sul tiro di Soulé.

Gasperini ha poi indicato ripetutamente le tempie ai suoi giocatori, un gesto apparso come un invito a mantenere alta la concentrazione nonostante il doppio vantaggio.

Un messaggio preciso in un momento delicato della partita: la Roma ha trovato il gol della sicurezza, ma il tecnico non vuole cali di attenzione nel finale.

Il siparietto con Soulé: “Che ti avevo detto?”

Il momento più curioso arriva subito dopo, quando Gasperini si rivolge direttamente a Matías Soulé, autore della giocata decisiva per il raddoppio.

«Lo vedi che devi puntare l’uomo! Che ti avevo detto?», le parole del tecnico all’argentino.

La risposta dell’attaccante è un sorriso, prima di tornare sul terreno di gioco per riprendere la partita.

Una scena che racconta anche le richieste tattiche dell’allenatore. Nell’azione del gol, Soulé aveva saltato due avversari partendo dalla trequarti destra, combinando poi con Lorenzo Pellegrini prima della conclusione deviata sui piedi di Lulli.

Proprio ciò che Gasperini aveva chiesto al suo giocatore: cercare l’uno contro uno e creare superiorità numerica.