Un’investitura autorevole che accende l’attesa per la grande notte europea. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha analizzato l’attesissimo incrocio di Champions League tra Roma e Real Madrid. L’ex tecnico ha esaltato il calcio espresso dai giallorossi contro il Como, rassicurando sull’affidabilità di Gollini tra i pali, e ha tracciato la rotta per tentare l’impresa contro l’undici di Mourinho. La ricetta di Don Fabio è chiara: l’aggressività tattica e il coraggio di Gasperini saranno fondamentali per sfruttare le amnesie difensive dei Blancos, ma servirà un’attenzione maniacale alle ripartenze letali degli spagnoli. Nessun timore reverenziale dunque: spinta da un Olimpico infuocato, la Roma dovrà affidarsi all’imprevedibilità di Dybala e al fiuto di Malen per fronteggiare stelle come Mbappé.
Le parole di Capello
Analizzando lo stato di forma della compagine capitolina e le prospettive tattiche in vista del proibitivo incrocio con gli spagnoli, l’ex allenatore scudettato ha elogiato senza mezzi termini l’ultima prestazione in campionato, invitando la squadra a mantenere la medesima audacia:
«Nel primo tempo contro il Como ho visto il più bel calcio che c’è stato finora nel nostro campionato. È scesa in campo una squadra convinta, determinata e compatta. Si temeva potesse avere qualche problema in porta senza Svilar, invece Gollini si è dimostrato più che mai all’altezza. Quindi contro il Real Madrid mi aspetto una Roma aggressiva, anche se il livello dell’avversario è più alto. Tatticamente Gasperini giocherà uomo su uomo, può creare dei problemi ma serve la massima attenzione, perché il Madrid ha la qualità, la velocità e i giocatori per approfittare di ogni minimo passo falso, soprattutto quando si alza la mediana. La chiave della partita credo sia proprio qui. È anche vero però che a livello difensivo qualcosa la squadra di Mourinho lascia e che la Roma quando va in attacco fa giocate di qualità sempre molto, molto pericolose».

Soffermandosi sull’impatto ambientale che una serata di gala del genere può generare, Don Fabio ha poi sottolineato l’importanza vitale del fattore campo, esortando i giocatori a scrollarsi di dosso qualsiasi inutile sudditanza psicologica:
«L’ambiente romanista aiuta molto, lo dico per esperienza. Il pubblico sarà determinante, soprattutto nell’esaltazione di una sfida così importante, contro un avversario tanto prestigioso e che sogna il ritorno della Champions in casa dopo sette anni. L’importante è che la Roma giochi come sa fare, che non lasci spiragli non dico alla paura, ma magari a un certo timore riverenziale verso la maglia bianca. Perché le gare di Champions hanno un peso specifico mentale molto importante».
Infine, provando a individuare i campioni in grado di spaccare la partita e far saltare il banco, Capello ha acceso i riflettori sui terminali offensivi, riservando un avvertimento tattico cruciale per il fuoriclasse argentino:
«Malen e Mbappé sono quelli che alla fine la mettono dentro. Ma occhio anche a Dybala, nella posizione in cui gioca può davvero mettere in difficoltà la loro difesa, l’importante è che faccia attenzione alla velocità di un terzino come Cucurella».