Nico Paz e il muro della Roma: “Tanti uomini nella loro area, per vincere dovevamo far girare la palla più velocemente”

Le parole del centrocampista del Como

Jacopo Pagliara -
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Nico Paz
Nico Paz (foto Dazn)

Un muro invalicabile eretto a protezione della porta, che ha frustrato i tentativi di un Como volitivo ma a tratti troppo compassato. Al termine dello 0-0 casalingo contro la Roma, Nico Paz ha analizzato ai microfoni di Dazn le evidenti difficoltà incontrate dalla formazione lariana nel cercare di scardinare la strenua e organizzata resistenza dei capitolini, rimasti in inferiorità numerica per un lungo tratto della ripresa. Il talentuoso fantasista spagnolo naturalizzato argentino ha riconosciuto i meriti di una retroguardia avversaria abile a fare grande densità negli ultimi sedici metri, ma non ha risparmiato una lucida autocritica sulla gestione del possesso palla.

Per trovare il varco giusto e capitalizzare l’uomo in più, è mancata infatti quella necessaria rapidità di esecuzione nel far girare la sfera da un versante all’altro del campo. Nonostante il rammarico per la vittoria sfumata, il gioiello del Como promuove a pieni voti l’impegno collettivo, esortando l’intero gruppo a ripartire dalla tenacia mostrata davanti al proprio pubblico.

Le parole di Nico Paz

Sollecitato su cosa sia effettivamente mancato per abbattere il fortino giallorosso e conquistare l’intera posta in palio, il talentuoso fantasista ha individuato nella scarsa rapidità del giro palla il principale limite della manovra offensiva, promuovendo comunque a pieni voti l’impegno profuso da tutto il gruppo.

Cesc Fabregas (RomaForever.it)

«Sì, era difficile perché hanno messo tanti giocatori nella loro area e dovevamo forse muovere il pallone un po’ più velocemente, farlo girare di più. Abbiamo fatto tutto il possibile e dobbiamo continuare».