Como-Roma, intervento durissimo di Malen su Kaiki: piede a martello sulla caviglia del brasiliano

Episodio da moviola al 54′ della sfida del Sinigaglia: l’attaccante giallorosso interviene in maniera pericolosa sul difensore del Como

Jacopo Mandò -
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Malen
Cartellino rosso a Malen: brutto intervento su Kaiki – Romaforever.it

Altro episodio destinato a far discutere durante Como-Roma. Al 54′, Donyell Malen si rende protagonista di un intervento particolarmente duro ai danni di Kaiki, colpito alla caviglia dall’attaccante olandese. Un contatto pericoloso, con il piede a martello del giocatore giallorosso che finisce sull’avversario. Un episodio che riporta l’attenzione sulla direzione arbitrale di Michael Fabbri, già al centro delle polemiche nel finale del primo tempo.

Como-Roma, Malen entra con il piede a martello su Kaiki

L’episodio si verifica al 9′ della ripresa, quando Malen interviene in maniera scomposta su Kaiki, colpendolo all’altezza della caviglia.

La dinamica del contrasto è particolarmente pericolosa: l’attaccante della Roma arriva con il piede a martello, esponendo il difensore brasiliano del Como al rischio di conseguenze fisiche.

Un intervento che merita particolare attenzione sotto il profilo disciplinare, considerando il punto di contatto e le modalità dell’entrata.

Malen-Kaiki, episodio da moviola: cosa prevede il regolamento

L’intervento di Malen apre inevitabilmente una questione legata all’entità della possibile sanzione disciplinare.

Nel regolamento, la distinzione tra un intervento imprudente e uno effettuato con vigoria sproporzionata è fondamentale. Se un contrasto mette in pericolo l’incolumità dell’avversario, può configurarsi un grave fallo di gioco, punibile con il cartellino rosso diretto.

La valutazione dipende però dalla dinamica complessiva, dall’intensità e dal punto di contatto. Il solo piede a martello non determina automaticamente un’espulsione.

Un altro episodio delicato nella sfida tra Como e Roma, dopo le proteste dei padroni di casa per il contatto tra Wesley e Diao che aveva caratterizzato la conclusione della prima frazione.