Il Friedkin Group apre a una possibile cessione dell’Everton. È questa la novità emersa nelle ultime ore e rilanciata da The Athletic: il gruppo americano, proprietario anche della Roma, starebbe valutando non soltanto l’ingresso di nuovi investitori, ma anche la possibilità di vendere la propria partecipazione di controllo nel club di Premier League.
Da socio di minoranza alla possibile uscita
Il processo era iniziato già a settembre, quando TFG aveva sondato il mercato alla ricerca di capitali freschi attraverso una possibile cessione di una quota di minoranza. Ora lo scenario si è allargato.
L’Everton ha confermato ufficialmente che il gruppo sta esplorando nuove opzioni di investimento, compresa «la potenziale vendita di una partecipazione di controllo». Al momento, però, non risulta alcuna cessione definita né un accordo con un compratore.
I Friedkin avevano completato l’acquisizione dell’Everton nel dicembre 2024, rilevando circa il 99,5% del club dopo una lunga fase di instabilità societaria. Da allora il gruppo ha contribuito alla stabilizzazione finanziaria e al completamento del passaggio nel nuovo Hill Dickinson Stadium.
Cosa cambia per la Roma
Il collegamento con la Roma è inevitabile, ma va maneggiato con cautela. Al momento non emergono segnali che una possibile cessione dell’Everton comporti automaticamente cambiamenti nella proprietà o nella gestione del club giallorosso.
Anzi, lo scenario può essere letto come una possibile razionalizzazione degli investimenti del gruppo, anche alla luce delle regole UEFA sulla multi-club ownership. Ma qualsiasi conseguenza diretta sulla Roma, oggi, sarebbe prematura.
Il dossier Everton resta quindi aperto. TFG ha chiarito che valuterà un’uscita soltanto davanti a un acquirente ritenuto adatto a portare avanti il progetto del club inglese.