Koné cambia ancora volto: a Como Gasperini lo vuole incursore. E tra i due c’è un patto

Dopo l’esperimento da regista con la Francia di Zidane, il centrocampista torna alla Roma. Al Sinigaglia Gasperini prepara per lui compiti più offensivi

Jacopo Mandò -
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Koné
Koné si prepara per il Como: la Roma ha un top in più – Romaforever.it

Manu Koné torna a disposizione della Roma con una missione diversa. Con la Francia di Zinedine Zidane ha dimostrato di poter giocare anche qualche metro più indietro, da centrocampista centrale davanti alla difesa. A Como, invece, Gian Piero Gasperini dovrebbe chiedergli l’opposto: correre in avanti, accompagnare l’azione e riempire gli spazi negli ultimi trenta metri.

Koné da regista a incursore

Zidane lo aveva testato in una posizione insolita già contro la Turchia, ricevendo risposte positive. «Manu è stato molto bravo. Non è abituato a giocare in quella posizione, volevo vedere come se la sarebbe cavata e ha dimostrato un ottimo equilibrio», aveva spiegato il ct francese.

Con la Roma il copione sarà diverso. Se Marten de Roon dovesse prendere il posto di Bryan Cristante, ancora da valutare, sarebbe soprattutto l’olandese a occuparsi dell’equilibrio. Koné avrebbe quindi maggiore libertà per recuperare palloni, ribaltare rapidamente l’azione e inserirsi vicino agli attaccanti.

Una versione già vista contro l’Inter, quando il francese segnò la prima doppietta della carriera nel 2-2 dell’Olimpico.

Gasperini-Koné, fiducia dopo il mercato

Il rapporto con Gasperini è diventato sempre più solido anche dopo un’estate movimentata. Il tecnico ha recentemente confermato che una cessione nelle ultime ore di mercato sarebbe stata impraticabile: «Non si poteva sostituirlo in così poco tempo. Sono contento sia andata così, avrà modo di aumentare ancora il suo valore».

Resta però un aspetto sul quale lavorare: la tenuta nell’arco dei 90 minuti. Dopo Roma-Inter Gasperini aveva spiegato di averlo sostituito proprio per un calo fisico nella ripresa.

A Como, comunque, Koné sarà ancora uno degli uomini chiave. Questa volta con licenza di attaccare.