Un anno sulla panchina della Roma, vissuto tra l’entusiasmo della piazza e la consapevolezza di chi conosce le insidie del calcio. Gian Piero Gasperini traccia un primo bilancio della sua avventura in giallorosso ai taccuini de La Stampa, godendosi l’attuale momento positivo ma predicando grande continuità. Il tecnico sa bene che i cicli sportivi sono fatti di alti e bassi, e che la vera forza risiede nella capacità di rialzarsi. Ma a tenere banco è anche il retroscena su Paulo Dybala. Gasperini divide i meriti: se da un lato ha spinto fortemente per trattenere il fuoriclasse, la permanenza della Joya è stata soprattutto il frutto di una perfetta sinergia tra la ferrea volontà del giocatore, gli sforzi del club e l’incondizionato amore dell’ambiente.
Le parole di Gasperini
Tracciando un primo bilancio dopo poco più di un anno dal suo arrivo sulla panchina giallorossa, l’allenatore si è goduto il momento positivo, ricordando però l’importanza dell’equilibrio durante l’intero arco della stagione:
«Questo è un bel periodo. Però sappiamo benissimo che bisogna andare avanti con continuità, sempre con grande passione e determinazione. I percorsi non sono mai dritti: ci sono sempre dei cicli, si va in alto, poi si scende. Ed è proprio in quei momenti che bisogna avere la forza di ripartire e di credere».
Riguardo alle indiscrezioni che lo volevano in prima linea per convincere Paulo Dybala a rifiutare le sirene del mercato e a restare nella Capitale, il tecnico ha voluto esaltare la centralità della scelta fatta dal numero 21:
«Io di sicuro ho pensato che Dybala, da grande campione, dovesse rimanere assolutamente alla Roma. Però la volontà più importante è stata la sua, unita a quella della società e di tutto l’ambiente».

Infine, soffermandosi sulla ritrovata serenità del fuoriclasse argentino e sul suo eccellente stato di forma, Gasperini ha spazzato via ogni dubbio ribadendo una certezza assoluta:
«È sempre stato un grande giocatore».