Edoardo Bove è tornato a parlare della Roma e lo ha fatto ripercorrendo alcuni dei momenti più intensi della sua carriera. Ospite del Festival dello Sport di Trento, il centrocampista oggi al Watford ha raccontato il desiderio di tornare a giocare dopo quanto accaduto durante Fiorentina-Inter del dicembre 2024, senza dimenticare gli anni vissuti nella Capitale.
Bove: “Voglio vivere di calcio”
Dopo il lungo stop, Bove ha ritrovato il campo in Inghilterra. Un obiettivo mai abbandonato: «Ho sempre coltivato il sogno di tornare. Il calcio è una mia grandissima passione. Volevo e voglio vivere di questo».
Poi spazio ai ricordi giallorossi. La vittoria della Conference League a Tirana resta legata a un’intera città, mentre la finale di Europa League persa contro il Siviglia a Budapest continua a lasciare un segno profondo: «È stata uno dei giorni più brutti della mia vita, la vorrei rigiocare». Proprio in quella cavalcata Bove fu protagonista, segnando il gol decisivo nella semifinale d’andata contro il Bayer Leverkusen.
Mourinho e gli idoli: De Rossi e Nainggolan
Un ruolo fondamentale nella sua crescita lo ha avuto José Mourinho. «Un grande allenatore e una grande persona, è stato lui a farmi iniziare il percorso calcistico», ha raccontato Bove, scherzando poi sul fatto che il portoghese «legge tutto».
Il legame con la Roma emerge anche nella scelta dei suoi modelli: «I miei tre idoli sono De Rossi, Nainggolan e Pirlo». Due simboli giallorossi e uno dei migliori centrocampisti italiani di sempre.
Parole che raccontano quanto Trigoria abbia inciso sulla formazione di Bove, dentro e fuori dal campo. Oggi la sua carriera è ripartita altrove, ma una parte importante della sua storia continua inevitabilmente a passare dalla Roma.