Vélez, Berlanga attacca Soulé: “Meriterebbe una punizione esemplare”. Il motivo risale al 2019

Il presidente del club argentino torna sul discusso addio dell’attuale giocatore della Roma: nel 2019 lasciò il Vélez da giovanissimo per trasferirsi alla Juventus

Jacopo Mandò -
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Soulé
Soulé e il caos con il Velez: la situazione – Romaforever.it

Parole durissime nei confronti di Matías Soulé. Fabián Berlanga, presidente del Vélez Sarsfield, è tornato sulle modalità con cui l’attuale giocatore della Roma lasciò il club argentino nel 2019, quando era ancora minorenne, per iniziare il proprio percorso in Europa con la Juventus.

Berlanga: “Punizione esemplare per Soulé”

Intervenuto ai microfoni di Cadena 3 durante Argentina-Burkina Faso, Berlanga è stato interrogato sulla possibilità che Soulé possa un giorno indossare la maglia numero 10 dell’Argentina. La risposta è stata netta.

«Dovrebbe ricevere una punizione esemplare», ha dichiarato il presidente, arrivando a ipotizzare che non debba indossare né la 10 né la fascia da capitano della Nazionale. Berlanga ha poi aggiunto che comportamenti di questo tipo «non sono buoni esempi», allargando il discorso al rapporto tra società, giovani calciatori e procuratori.

Perché Soulé lasciò il Vélez

L’origine dello scontro risale al 2019. Soulé, allora sedicenne, lasciò il Vélez facendo ricorso alla patria potestad, uno strumento utilizzato nel calcio argentino per consentire alla famiglia di interrompere il legame con un club prima della firma di un contratto professionistico.

Pochi mesi dopo firmò il suo primo contratto da professionista con la Juventus. Il Vélez, non potendo incassare un normale prezzo di trasferimento, ricevette circa 108mila euro come indennizzo legato alla formazione del calciatore.

È proprio quella vicenda che continua ancora oggi a pesare nei rapporti tra il club di Liniers e Soulé. Berlanga ha ribadito che il Vélez non gradisce perdere gratuitamente i propri giovani e ha puntato il dito anche contro alcuni agenti, accusati di agire talvolta in malafede.

Oggi Soulé è diventato un giocatore importante della Roma e ha conquistato spazio anche nel giro dell’Albiceleste. Ma, a distanza di sette anni, in Argentina quella separazione continua evidentemente a lasciare strascichi.