Il cambio di rotta rispetto al passato è netto e definitivo. L’amministrazione comunale volta pagina sul fronte del nuovo stadio giallorosso e spiega i motivi della svolta, tracciando il solco tra il tramontato progetto di Tor di Valle e quello attuale di Pietralata. Intervistato sulle colonne de Il Corriere dello Sport, l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia ha fatto chiarezza sulle differenze sostanziali tra le due operazioni urbanistiche. Al centro del nuovo piano non ci saranno più le speculazioni edilizie o le maxi cubature per un business center, bensì un impianto pensato per autosostenersi attraverso aree verdi e spazi di aggregazione sociale. L’esponente della giunta ha inoltre dettagliato il imponente pacchetto di opere pubbliche in arrivo per il quadrante.
Le parole di Veloccia
Analizzando il drastico cambio di rotta rispetto al precedente e mai decollato progetto di Tor di Valle, l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale ha evidenziato le motivazioni profonde della scelta compiuta dall’amministrazione: “Lì ci sono stati rallentamenti e vicende giudiziarie. Ma non credo sia questo il punto. La grande differenza è che qui non ci saranno cubature aggiuntive per un business center. Qui il stadio si autosostiene con spazi verdi e luoghi di aggregazione“.
Entrando poi nel dettaglio dei benefici concreti per la cittadinanza e della viabilità dell’area di Pietralata, Veloccia ha illustrato la portata degli interventi previsti: “Avremo opere per circa 100 milioni di euro per garantire l’accesso e il deflusso dallo stadio in sicurezza e la gestione dei flussi di traffico del Pertini. Ci saranno poi parcheggi sia in loco sia lungo l’asse della metropolitana. E un parco pubblico che oggi non esiste. Saranno realizzati 12 ettari di verde attrezzato con piazze e percorsi pedonali”.

Infine, soffermandosi sulla ripartizione degli oneri economici e sugli interventi infrastrutturali legati al trasporto pubblico, l’esponente della giunta ha chiarito il perimetro degli impegni assunti dai privati e dal Campidoglio: “Certamente. Poi l’amministrazione realizzerà alcuni interventi infrastrutturali sulla mobilità e sulla metropolitana. Stiamo aspettando nuovi convogli della metro e la linea B arriverà oltre San Basilio. Incentiveremo quindi l’utilizzo del trasporto pubblico e lavoreremo per aumentare la frequenza dei treni. Ci saranno poi sovrappassi nel quadrante di Piazza Bologna e l’adeguamento delle stazioni. Quintiliani sarà a carico della Roma, per Tiburtina ci sarà una parte a carico loro e una di Ferrovie”.