Santiago Castro deve ancora sbloccarsi con la Roma. Nelle prime cinque giornate di Serie A, l’attaccante argentino ha raccolto quattro presenze da subentrato e 105 minuti, senza gol né assist. Il dato più evidente riguarda i sette tiri tentati, nessuno dei quali ha centrato la porta.
Castro, occasioni senza precisione
La produzione offensiva non è mancata completamente: Castro ha accumulato 0,6 expected goals e 0,2 expected assist, riuscendo a entrare nelle zone pericolose pur senza trasformare le opportunità in bonus. La precisione resta però il primo aspetto da migliorare.
Il centravanti era arrivato dopo una stagione da 11 gol e tre assist con il Bologna, numeri che raccontano un potenziale realizzativo ancora lontano dall’essere espresso nella Capitale. Davanti, l’esplosione di Donyell Malen ha ridotto gli spazi: l’olandese ha segnato sei reti e si è preso il centro dell’attacco di Gian Piero Gasperini.
Ottobre offre una nuova occasione
Alla ripresa, la Roma entrerà in un calendario compresso tra Serie A e Champions League. Gasperini non potrà affidarsi sempre agli stessi uomini e Castro avrà maggiori possibilità di partire titolare o di incidere con un minutaggio più consistente.
L’argentino può offrire lavoro spalle alla porta, aggressività e presenza in area, caratteristiche diverse rispetto alla profondità di Malen. Il primo gol avrebbe un peso superiore alla semplice statistica: sbloccherebbe un attaccante acquistato per allungare realmente le rotazioni. Ottobre sarà il mese della verifica.