Italia-Belgio riporta d’attualità il caso di Mile Svilar. Il numero uno della Roma, nato ad Anversa e in possesso di entrambi i passaporti, non può difendere la porta dei Diavoli Rossi a causa della presenza disputata con la Serbia nel 2021.
Svilar, l’errore commesso a 22 anni
Svilar ha rappresentato il Belgio nelle categorie giovanili, arrivando fino all’Under 21. Il 1° settembre 2021, però, accettò la convocazione della Serbia ed entrò durante l’amichevole vinta 4-0 contro il Qatar a Debrecen.
Il carattere non ufficiale della partita non è bastato ad aprire il successivo passaggio verso il Belgio. Svilar aveva appena compiuto 22 anni e il regolamento sul cambio di federazione consente il trasferimento dopo presenze con una Nazionale maggiore soltanto rispettando precisi requisiti legati anche all’età. La richiesta ha quindi trovato lo stop della FIFA.
Roma, un numero uno senza vetrina internazionale
Il risultato è un paradosso: Svilar non viene convocato dalla Serbia, ma non può rendersi disponibile per il Belgio. Una situazione che priva le competizioni internazionali di uno dei portieri più continui della Serie A.
Da quando ha conquistato stabilmente la porta romanista, Svilar ha chiuso 48 partite senza subire gol, con una percentuale del 38,4%. È cresciuto anche nella costruzione dal basso e nella gestione della linea difensiva. La Roma può averlo a Trigoria durante le soste, ma per il giocatore resta un vuoto pesante: essere protagonista nella Capitale senza poter trasferire quel rendimento sul palcoscenico di una Nazionale.