Stramaccioni sprona la Roma: “Con l’Inter c’è ancora distanza. Cristante? Un intoccabile per Gasp”

Strama analizza il momento dei giallorossi: dal salto di qualità mentale richiesto per gestire il doppio impegno, alla difesa a spada tratta del centrocampista, fino al rimpianto sulla cessione del giovane Romano

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 2 minuti
Andrea Stramaccioni
Andrea Stramaccioni (RomaForever.it)

Un gap con l’Inter ancora da colmare e un salto di qualità mentale necessario per reggere le pressioni del grande calcio. Intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, Andrea Stramaccioni ha tracciato un’attenta analisi sul momento della Roma di Gian Piero Gasperini. L’ex tecnico ha esaltato la prestazione giallorossa contro i nerazzurri, sottolineando però l’urgenza di mantenere la concentrazione altissima per l’intera gara e di imparare a gestire le insidie del doppio impegno stagionale. L’opinionista si è poi schierato a spada tratta in difesa di Bryan Cristante, definito un perno tattico e umano imprescindibile per lo scacchiere del mister, per poi chiudere con una riflessione sulle strategie societarie legate al Fair Play Finanziario e alla cessione del giovane Romano.

Le parole di Stramaccioni

Analizzando il recente scontro diretto e il reale livello di competitività dei giallorossi, l’ex allenatore riconosce l’ottimo approccio della squadra, pur evidenziando una supremazia nerazzurra ancora tangibile sulla lunga distanza: “Ha dimostrato di potersela assolutamente giocare con la prima della classe, ma la prima della classe secondo me resta l’Inter. Ha dimostrato una forza che, secondo me, nessuna squadra italiana avrebbe avuto nel produrre quel secondo tempo. La Roma ha fatto un primo tempo importantissimo, ma oggi c’è ancora una differenza”.

Per competere stabilmente ai massimi livelli, Stramaccioni individua nella continuità di concentrazione e nella gestione del doppio impegno lo step evolutivo fondamentale che il gruppo deve ancora compiere: “La Roma deve abituarsi a giocare per vincere per 90 minuti e sapere che non può concedersi distrazioni o errori, soprattutto contro squadre come l’Inter. La domenica c’è il Como, il mercoledì il Real Madrid: è questa la grande sfida della Roma. Sono fattori tecnici e tattici, ma anche molto mentali”.

Esultanza Roma-Atalanta
Esultanza Roma-Atalanta (foto asroma.com)

Soffermandosi sulle individualità, l’opinionista si schiera poi apertamente in difesa di Bryan Cristante, esaltandone il ruolo cruciale nello scacchiere tattico di Gasperini: “È la mia battaglia, sono l’unico in questa valle di lacrime a sostenere quanto sia importante. Cristante è fondamentale per Gasperini perché riesce a interpretare il ruolo del doppio mediano con forza fisica, presenza, gioco aereo e protezione della difesa. È un giocatore che corre, copre tantissime dimensioni e lo fa con intelligenza. In questo momento è un giocatore prezioso, chiave. Sta bene, conoscele idee dell’allenatore ed è importante nello spogliatoio”.

Infine, una riflessione lucida sulle dinamiche societarie e sulla cessione al Cagliari del giovane talento Romano, un’operazione su cui l’ex tecnico avrebbe però agito diversamente tutelandosi per il futuro: “È un giocatore importante del settore giovanile della Roma. È difficile pronosticare come un giovane possa impattare con la Serie A, ma Romano sta facendo quello che deve fare. Il Cagliari ha fatto un’operazione intelligente. La Roma, probabilmente, è stata condizionata anche dal fair play finanziario. Sono cose facili da commentare da fuori e difficili da gestire da dentro. Io una recompra l’avrei tenuta, come fanno i grandi club”.