L’attesa è ormai agli sgoccioli. Domani alle ore 18:00, lo Stadio Olimpico indosserà l’abito delle grandi occasioni per ospitare l’attesissimo scontro al vertice di questo avvio di stagione: Roma contro Inter. Una sfida dal fascino assoluto, con entrambe le formazioni che guardano tutti dall’alto verso il basso, appaiate in vetta alla classifica a punteggio pieno con 12 punti dopo un percorso netto. A ventiquattr’ore dal fischio d’inizio di un crocevia già fondamentale per testare le ambizioni tricolori, Gian Piero Gasperini è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia. Il tecnico giallorosso è pronto a lanciare la sfida, consapevole di trovarsi di fronte a un esame di maturità che misurerà le reali potenzialità del suo gruppo contro la corazzata nerazzurra.
Le parole del tecnico giallorosso
Cosa rappresenta questo incontro e come si prepara?
“Una soddisfazione di arrivare a questo appuntamento in questa posizione di classifica. Lo stadio pieno, sarà un grande appuntamento con due squadre importanti”.
L’entusiasmo può essere un’arma a doppio taglio?
“Entusiasmo e Voglia di fare sono energie positive. Poi c’è la partita. Mi fermo qui. Sarà occasione di un appuntamento molto atteso”. Noi dobbiamo pensare alla gara, al nostro momento, all’ambiente favore: questi sono appuntamenti belli un po’ per tutti”.
La designazione di Massa?
“Domani Massa sarà perfetto, così non ci saranno polemiche”.
Cosa si aspetta di vedere negli occhi dei suoi giocatori prima della partita?
“Nulla di diverso rispetto al solito: è una partita importante. Dobbiamo essere consapevoli che siamo arrivati a questo punto grazie a quanto fatto e proveremo a giocare al meglio delle nostre modalità”.
Come giudica Molina a sinistra? Wesley lo rivedremo a destra?
“Tutti possono giocare in entrambe le fasce, sono giocatori molto abili”.
Per la Roma è più soddisfacente avere un Malen in queste condizioni oppure una difesa così impenetrabile?
“Un bel risultato entrambe le cose, no? (Ride ndr). Qualcuno dice che le squadre sono forti grazie alle difese, altri perché fanno tanti gol. Io dico che le squadre che vincono è perché hanno miglior attacco e miglior difesa”.