Radja Nainggolan e la Roma, un legame che il tempo non ha cancellato. Alla vigilia della sfida contro l’Inter, il doppio ex è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, tornando sul suo addio alla Capitale e analizzando la squadra costruita attorno a Gian Piero Gasperini.
Nainggolan: «Non sarei mai andato via»
È sul suo passato romanista che Nainggolan pronuncia le parole più forti: «Non sarei mai andato via, facevo tutto per la Roma. La gente mi rispettava». Un addio che ancora oggi ricorda con amarezza: «Se mi chiedevi se ero contento di andare all’Inter o triste di lasciare la Roma, ero più triste di lasciare la Roma. Ho rifiutato offerte dal Chelsea e dalla Cina per restare».
Il Ninja ha raccontato anche le sensazioni provate tornando all’Olimpico: «Se devo ringraziare Mourinho per una cosa, è che ha riportato la gente allo stadio. L’atmosfera è piena, vedi tutti che cantano: Roma è un’altra cosa».
Promosso anche il mercato. Leonardo Balerdi lo ha colpito per personalità, mentre Santiago Castro, osservato dal vivo contro l’Atalanta, viene descritto come un attaccante «forte e potente». Per Nainggolan, però, trovare spazio diventa inevitabilmente più complicato quando davanti c’è un compagno che continua a segnare.
Roma-Inter, il test di Gasperini
Poi lo sguardo si sposta sul big match. Nainggolan considera l’Inter ancora favorita per lo scudetto, ma vede nella partita dell’Olimpico un esame importante per i giallorossi: «Queste partite per la Roma sono sempre state un limite in passato: quest’anno sarà una prova per capire se ha davvero qualcosa in più».
Rispettare l’avversario, secondo il belga, non dovrà però significare snaturarsi: «Una squadra che vuole vincere deve avere la sua identità». E tra gli uomini in grado di spostare gli equilibri indica Paulo Dybala: «Può fare la differenza, è un giocatore fantastico».
Infine la Champions League e le grandi notti europee tornate all’Olimpico. Nainggolan non ha dubbi sul valore del traguardo raggiunto: «Tornare in Champions è un trofeo».