Quattro vittorie su quattro, primato in classifica e un entusiasmo travolgente. Ai microfoni di Sky Sport, Gian Piero Gasperini fa il punto sul momento d’oro della sua Roma, predicando calma sulla parola scudetto ma confermando la solidità del progetto. Il tecnico esalta l’unità granitica tra squadra, società e l’appassionata tifoseria capitolina, definita il vero motore di questo avvio perfetto. Un percorso netto, frutto dell’ottimo rodaggio della passata stagione, che ha permesso di limare i difetti principali e consolidare le certezze. Ora, però, arrivano i veri esami di maturità per misurare le reali ambizioni del gruppo: l’attesissimo scontro al vertice contro l’Inter, l’affascinante notte di Champions League con il Real Madrid e l’insidiosa sfida contro l’emergente Como.
Le parole di Gasperini
Riguardo all’avvio a punteggio pieno, il tecnico non nasconde la soddisfazione per i frutti raccolti dopo il lungo lavoro di amalgama: “Me lo auguravo, più che aspettarmelo. D’altronde avevamo la convinzione di avere alle spalle un buon rodaggio, e una squadra che partiva avvantaggiata rispetto all’inizio della scorsa stagione: siamo insieme da più tempo, ci conosciamo meglio, tante cose le abbiamo già assimilate”.
Tuttavia, Gasperini frena subito i facili entusiasmi quando si parla di traguardi a lungo termine e di sogni tricolori, indicando la sua personale ricetta per crescere: “Non è questo il modo di alzare l’asticella. L’asticella non si alza mettendo degli obiettivi più o meno raggiungibili: si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi attraverso questa varietà di giocatori con tutte le proprie caratteristiche, cercando di fare meglio ogni volta”.
Analizzando il momento attuale del gruppo, l’allenatore sorride davanti alla ricerca delle imperfezioni, preferendo esaltare la ritrovata compattezza generale: “I difetti faccio fatica a citarli. Di certo qualche difetto lo abbiamo di sicuro, altrimenti non avrei più niente da fare, e quindi continuerò a cercarli, però con una ricerca sempre più certosina: i difetti grandi li abbiamo eliminati. Il pregio più grande, tra i tanti, è che si è creata una grande unità tra ambiente, squadra, tifoseria e società, e questo è qualcosa che ti aiuta a lavorare bene e ti dà fiducia per fare i migliori risultati”.
Un’alchimia perfetta che deve molto all’impatto con la piazza capitolina, una componente che il mister ritiene ormai trainante: “L’ambiente influenza tantissimo. Ma come ho sempre detto, influenza in modo positivo, non negativo, perché è un ambiente di grande passione e di grande amore verso la propria squadra, e quindi sono tutte componenti fortemente positive. Da parte mia ho cercato da subito di entrare con una professionalità che mi ha accompagnato sempre nella carriera, cercando di farmi apprezzare per il lavoro svolto. In questo momento sento molto apprezzamento intorno a me, e questo è anche un grande stimolo a cercare sempre di ripagare questa fiducia”.

Di fronte all’inevitabile euforia cittadina, la gestione delle aspettative resta però saldamente ancorata al pragmatismo: “Ci rendiamo conto che intorno a noi si fanno tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo. Per quanto riguarda noi, come ogni anno, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso. Certo che abbiamo fiducia, certo che vogliamo stare in alto in classifica, però in questo momento questo è l’unico obiettivo concreto”.
Infine, guardando al durissimo ciclo di impegni tra campionato e Champions, Gasperini ricorda a tutti l’importanza di non sottovalutare alcun avversario, rilanciando la sfida alle grandi: “Ha dimenticato il Como in mezzo, che viene prima del Real Madrid e che ritengo una squadra che sta facendo passi davvero giganti. La considero ormai tra le big del campionato. Certo che l’Inter e il Real Madrid sono due squadre di grandissimo blasone e valore a livello europeo, e credo che ci siamo meritati la possibilità di giocare contro l’Inter da primi in classifica e contro il Real Madrid in Champions. Sarà il momento per misurarci e per vedere, al cospetto di queste squadre, cosa siamo in grado di fare”.