Santiago Castro non si nasconde. Al termine della vittoria per 0-2 contro il Torino, l’attaccante della Roma è intervenuto ai microfoni di DAZN e ha parlato delle prime settimane in giallorosso, della fiducia di Gian Piero Gasperini e degli obiettivi della squadra.
L’argentino è entrato proprio al posto di Donyell Malen, con la partita ancora aperta. Un segnale importante da parte dell’allenatore, che Castro ha accolto con soddisfazione. L’inserimento, ha spiegato, è stato facilitato da “un gran gruppo” e dall’aiuto dei giocatori più esperti, capaci di trasmettergli rapidamente cosa rappresentino club, città e piazza.
Castro incorona Malen
La concorrenza con un attaccante che continua a segnare non spaventa Castro. Al contrario, il classe 2004 considera la presenza dell’olandese un’opportunità per crescere.
L’elogio è pesante: per Castro, Malen è “uno dei migliori, se non il migliore, attaccante della Serie A”. Ma l’argentino si spinge anche oltre, definendolo “uno dei migliori al mondo”. Allenarsi al suo fianco significa poter imparare quotidianamente da un riferimento di altissimo livello.
“La Roma deve lottare per tutto”
Quando il discorso si sposta sullo Scudetto, Castro non fa proclami sul risultato finale, ma chiarisce quale debba essere la mentalità della Roma.
“Quando arrivi in una squadra così devi voler lottare per tutto”, ha spiegato. Un principio che vale per campionato, Champions League e Coppa Italia. Secondo l’attaccante, la Roma deve affrontare ogni appuntamento per vincere, persino un’amichevole contro la Primavera: una mentalità trasmessa quotidianamente da Gasperini e dal suo staff.
Nessuna promessa, invece, su un eventuale tatuaggio dedicato a Roma: “Piano piano”. La stagione è ancora lunga. Castro preferisce aspettare e lavorare, chiudendo con un ringraziamento ai tifosi giallorossi, presenti anche a Torino e capaci di dare alla squadra uno stimolo ulteriore.