Nuovo stadio Roma, settembre decisivo: ultimo passaggio tra il 14 e il 18

Attesa la seduta finale della Conferenza dei servizi: il progetto da 60.605 posti può ottenere il via libera

Jacopo Mandò -
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Roma
Roma pronta al nuovo stadio: settembre può cambiare tutto – Romaforever.it

Il nuovo stadio della Roma entra nel mese decisivo. La seconda seduta conclusiva della Conferenza dei servizidovrebbe tenersi tra il 14 e il 18 settembre, mentre la procedura autorizzativa dovrà chiudersi entro il 27 settembre. Un passaggio fondamentale per avvicinare l’impianto di Pietralata alla fase esecutiva.

Stadio Roma, la conferenza decisiva

Il procedimento riunisce la valutazione d’impatto ambientale e i pareri necessari sul progetto presentato dalla Roma il 18 maggio 2026. Sono già arrivate le valutazioni di Acea, RFI, Areti e Città Metropolitana, mentre è stata avviata anche la procedura relativa agli espropri.

Il commissario straordinario Massimo Sessa sta completando l’istruttoria preliminare in vista della riunione finale. L’obiettivo è concentrare in un’unica autorizzazione tutti gli assensi amministrativi, riducendo i tempi per un’opera dichiarata di interesse strategico nazionale.

Pietralata, cosa manca ai lavori

Il via libera al progetto di fattibilità non coinciderà ancora con l’apertura del cantiere. La società dovrà successivamente completare il progetto esecutivo e avviare la gara per l’affidamento dei lavori. La posa della prima pietra nella primavera del 2027 resta il traguardo indicato per rispettare la tabella di marcia.

L’impianto avrà una capienza prevista di 60.605 spettatori e richiederà un investimento privato vicino al miliardo di euro, comprendendo circa 105 milioni destinati a opere pubbliche e oneri. La chiusura positiva della procedura di settembre permetterebbe alla Roma di compiere il passo amministrativo più importante verso la nuova casa giallorossa, candidata anche a ospitare gli Europei 2032.