Il gong di fine mercato lascia l’amaro in bocca alla Roma. Nonostante i tentativi in extremis proseguiti senza sosta, il tecnico Gian Piero Gasperini non avrà a disposizione quell’esterno sinistro tanto desiderato per completare lo scacchiere tattico giallorosso. Come dettagliatamente ricostruito dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo Tony D’Amico ha ingaggiato una vera e propria corsa contro il tempo, rivelatasi purtroppo infruttuosa per le ambizioni del club capitolino.
Le ultime concitate ore di trattative si sono trasformate in un susseguirsi di colpi di scena clamorosi. Il nome in cima alla lista dei desideri era quello del talento tedesco Leweling. L’accordo sembrava talmente blindato che la dirigenza romanista aveva persino predisposto un volo privato con destinazione Stoccarda, pronto a prelevare il giocatore. Improvvisamente, però, è calato il gelo totale: la partenza dell’aereo è stata annullata e l’affare è definitivamente naufragato, lasciando la società di Trigoria col fiato sospeso.
Maledetto tempo…
Sfumata la primissima scelta, con l’opzione Bynoe Gittens rimasta soltanto una timida ipotesi sullo sfondo, la dirigenza si è fiondata disperatamente sulla pista alternativa, tenuta caldamente in standby per l’intera giornata. I fari del mercato si sono così riaccesi sul profilo di Luiz Henrique. Tuttavia, il disperato assalto finale al brasiliano si è scontrato contro un ostacolo insormontabile: la fitta burocrazia. Le tempistiche ristrettissime non garantivano in alcun modo la possibilità di scambiare tempestivamente la complessa mole di documenti internazionali con i russi dello Zenit.

Il cronometro è diventato il peggior nemico della Roma, rendendo impossibile il colpo. Alla fine, Luiz Henrique non si è mosso dalla Russia e la tenacia romanista si è arresa all’inesorabile scorrere delle lancette.