Anass Salah-Eddine c’è, anche se ormai da settimane è praticamente scomparso dai radar della prima squadra. Il laterale classe 2002 è rientrato alla Roma dopo l’esperienza in prestito al PSV Eindhoven e, fino a quando non sarà definita una nuova cessione, resta a tutti gli effetti un calciatore giallorosso. Il contratto con il club capitolino arriva infatti fino al 30 giugno 2029.
Dal PSV al ritorno ai margini
La parentesi in Olanda si è conclusa ufficialmente il 1° luglio 2026. Salah-Eddine ha disputato 25 partite ufficiali con il PSV, contribuendo alla conquista del campionato, ma il club di Eindhoven non ha esercitato l’opzione di acquisto prevista nell’accordo con la Roma.
Una volta terminati gli impegni con il Marocco al Mondiale, l’esterno è tornato a Trigoria. La sua posizione, però, è apparsa subito chiara: non ha partecipato al ritiro in Galles e nelle ultime settimane ha lavorato prevalentemente a parte, restando fuori dalle convocazioni. Una situazione che testimonia come Gian Piero Gasperini non lo consideri, al momento, parte del progetto tecnico.
Il no all’Olympiacos e un futuro da decidere
La Roma aveva anche trovato una possibile soluzione. L’Olympiacos si era mosso concretamente e, secondo il Corriere dello Sport, tra i club era stata raggiunta un’intesa per un trasferimento da circa 8 milioni di euro. A fermare l’operazione è stato però il mancato via libera del giocatore, che non ha accettato la destinazione greca.
Da allora non è emersa una nuova trattativa vicina alla chiusura. Ed è questo il paradosso: Salah-Eddine è fuori dai piani della Roma, ma non dalla Roma. Acquistato a titolo definitivo dal Twente nel febbraio 2025, resta sotto contratto ancora per tre stagioni.
Con il mercato ormai alle battute finali, Tony D’Amico proverà presumibilmente a trovare una nuova sistemazione. In caso contrario, dal giorno successivo alla chiusura della sessione il club dovrà gestire un calciatore ancora di sua proprietà, ma attualmente ai margini delle gerarchie.