Mourinho torna all’Olimpico da avversario: Roma-Fenerbahce, notte di emozioni in Champions

José Mourinho tornerà allo Stadio Olimpico da avversario per Roma-Fenerbahce in Champions League. Un incrocio speciale dopo Tirana, Budapest e l’addio ai giallorossi.

Melissa Landolina -
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Il sorteggio di Champions League ha regalato alla Roma uno degli incroci più affascinanti e carichi di significato della stagione. José Mourinho tornerà allo Stadio Olimpico, questa volta da avversario, alla guida del Fenerbahce.

Una partita destinata inevitabilmente ad andare oltre i tre punti. Lo Special One ritroverà la Roma e il pubblico giallorosso dopo gli anni trascorsi nella Capitale, segnati soprattutto dalle due finali europee consecutive e da un rapporto particolarmente intenso con la tifoseria.

Al momento dell’ingresso all’Olimpico sarà difficile cancellare i ricordi. Poi, però, inizierà la partita e Gian Piero Gasperini e la Roma avranno un solo obiettivo: vincere.

Mourinho contro la Roma: il ritorno all’Olimpico dopo Tirana e Budapest

Per Mourinho sarà un ritorno dal significato particolare. Sulla panchina giallorossa il portoghese ha riportato la Roma a vincere un trofeo europeo con la Conference League conquistata a Tirana, prima di raggiungere nella stagione successiva la finale di Europa League a Budapest.

Adesso la storia metterà Mourinho dall’altra parte.

L’Olimpico potrà ritrovarsi diviso tra la riconoscenza nei confronti dell’ex allenatore e la necessità di sostenere la squadra di Gasperini in una partita importante per il cammino europeo.

Con la nuova formula della Champions, infatti, ogni risultato nella League Phase può pesare in maniera significativa sulla classifica. La Roma punta a conquistare un posto tra le prime otto per accedere direttamente agli ottavi ed evitare il passaggio attraverso i playoff.

Gasperini contro Mourinho: due filosofie a confronto

Roma-Fenerbahce offrirà anche un confronto tattico particolarmente interessante. Da una parte Gasperini, con la sua ricerca dell’intensità, della pressione e dei duelli a tutto campo. Dall’altra Mourinho, pronto a preparare una partita nella quale organizzazione, gestione dei momenti e ripartenze potranno diventare armi fondamentali.

Ma sarà inevitabilmente la componente emotiva ad accompagnare l’avvicinamento alla sfida.

Mourinho tornerà per la prima volta all’Olimpico da avversario dopo la fine della sua esperienza romanista. Ci saranno gli applausi, i ricordi di Tirana e la ferita di Budapest. Poi arriverà il fischio d’inizio.

E per novanta minuti Mourinho sarà semplicemente l’avversario della Roma.