La Roma avrebbe deciso di rinunciare a Jayden Oosterwolde. L’operazione con il Fenerbahce, considerata praticamente definita prima dell’arrivo del giocatore nella Capitale, sarebbe saltata dopo gli esami medici e il mancato accordo sulla revisione della formula.
Oosterwolde, cosa è successo dopo le visite
Il difensore era arrivato a Ciampino il 25 agosto per completare l’iter e firmare il contratto. Gli approfondimenti svolti a Roma avrebbero però restituito un quadro diverso dalle previsioni iniziali: il rientro negli allenamenti collettivi richiederebbe circa tre o quattro settimane, mentre per tornare pienamente a disposizione potrebbero servirne sei-otto.
L’accordo originario prevedeva un prestito oneroso da circa un milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni e trasformabile in obbligo al raggiungimento di determinate presenze. Alla luce delle condizioni fisiche, la Roma avrebbe proposto un prestito gratuito e parametri più tutelanti per il riscatto.
Roma, Morato torna in prima fila
Le nuove condizioni non sarebbero state accettate e Oosterwolde dovrebbe quindi rientrare a Istanbul. Un epilogo sorprendente per un affare che avrebbe dovuto consegnare a Gian Piero Gasperini un elemento capace di giocare da esterno sinistro e da braccetto difensivo.
Il direttore sportivo Tony D’Amico dovrà adesso accelerare su un’alternativa. Il nome principale resta Morato, ma il Nottingham Forest non avrebbe ancora aperto al prestito con diritto di riscatto richiesto dai giallorossi. Lo stop all’operazione blocca inoltre la partenza di Jan Ziolkowski verso il Monza: prima di liberare il polacco, la Roma vuole assicurarsi un nuovo difensore.