Il sogno di una nuova, moderna e proprietaria casa per il tifo di fede romanista si avvicina a grandi falcate verso la realtà, con il mirino della dirigenza ormai saldamente puntato sui primi giorni di settembre. Sarà proprio la fine della stagione estiva, infatti, a ospitare l’atto conclusivo e fondamentale di tutto l’iter burocratico: la tanto attesa riunione finale della Conferenza dei Servizi.
Per presentarsi pronti a questo crocevia decisivo per il futuro del club, i vertici capitolini hanno compiuto in queste ore un ulteriore e indispensabile balzo in avanti dal punto di vista procedurale. La società giallorossa ha infatti consegnato formalmente agli uffici competenti il corposo faldone contenente tutte le integrazioni e le controdeduzioni che erano state esplicitamente sollecitate nel corso dei tavoli istituzionali precedenti. Rispondendo in maniera rigorosa e puntuale alle varie prescrizioni, la Roma ha così sanato le pendenze tecniche, fornendo l’intero pacchetto documentale essenziale per mantenere in vita e far progredire la complessa macchina autorizzativa.
Stadio Roma: sì va verso la posa della prima pietra
Come opportunamente sottolineato sulle colonne de Il Romanista, aver ottemperato a questi rigidi vincoli permette ora di guardare con assoluto ottimismo all’appuntamento del prossimo mese. In quella specifica sede, le autorità preposte saranno chiamate a vagliare approfonditamente i nuovi incartamenti depositati per poi pronunciare le determinazioni definitive sull’intero masterplan.

L’imperativo che si respira oggi all’interno del quartier generale di Trigoria è chiarissimo: archiviare nel minor tempo possibile le ultime pratiche amministrative per accorciare i tempi necessari alla posa della prima pietra.