Gasperini: “Mora è un talento straordinario. Sul mercato ci serve ancora qualcosa”

Il tecnico della Roma ha parlato a DAZN dopo il 4-0 alla Fiorentina: elogio a Rodrigo Mora e Dybala, soddisfazione per la mentalità della squadra e un messaggio chiaro sul mercato

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini dopo Roma-Fiorentina: le dichiarazioni del tecnico giallorosso – Romaforever.it

Dopo il 4-0 della Roma contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione dei giallorossi. Il tecnico ha dedicato parole importanti a Rodrigo Mora, alla prima presenza ufficiale con la Roma.

“Siamo di fronte a un talento straordinario. Ha 19 anni, ha già fatto due campionati, vincendo, col Porto. È un ragazzo in evoluzione e ha la personalità giusta, l’ha mostrato stasera”, ha spiegato Gasperini.

Gasperini esalta Mora e Dybala

Il tecnico ha insistito sulle qualità del portoghese: “Quando tocca la palla succede qualcosa di bello. È resistente, ha valori atletici di livello ed è duttile: può giocare trequartista, a destra, a sinistra. Ha il calcio dentro”.

Poi l’elogio a Paulo Dybala, protagonista con tre assist: “È nel pieno della maturità. Ancora oggi è tra i primissimi del campionato. La preparazione è stata di assoluto livello, non ha i muscoli di seta ed è sempre più resistente. Potrebbe giocare anche i supplementari”.

La soddisfazione maggiore, però, riguarda l’atteggiamento collettivo: “La mentalità. Ora abbiamo più conoscenze, ma l’atteggiamento è straordinario. Ci sono ragazzi che hanno fatto di tutto per giocare qui, da Dybala, Pellegrini, Hermoso. Anche Rodrigo Mora ha fatto di tutto per essere qui”.

Mercato Roma, Gasperini chiede altri uomini

Gasperini ha infine affrontato il tema del mercato, sottolineando come la rosa non sia ancora completa numericamente.

“Quest’anno stiamo mettendo dentro i giocatori giusti, andando anche su ragazzi come Koulierakis e Molina, o Castro e Rodrigo Mora. Non abbiamo completato, numericamente”.

Poi il messaggio alla società: “Basta guardare il calendario dopo la sosta, c’è da rabbrividire. Serve qualche numero in più per affrontare la stagione: ci sono campionato, Champions e Coppa Italia”.