Lazio, chi ben comincia: fuori dalla Coppa, aquila in picchiata e gaffe sui maxischermi

Serata da incubo per i tifosi biancocelesti dentro e fuori dal campo

Jacopo Pagliara -
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Lazio-Mantova
Lazio-Mantova (foto corrieredellosport.it)

Una notte da dimenticare al più presto, che difficilmente i tifosi della Lazio riusciranno a cancellare. L’esordio stagionale in Coppa Italia si è trasformato in una clamorosa disfatta su tutti i fronti per la formazione guidata da Gennaro Gattuso, estromessa ai trentaduesimi di finale a causa di un pesante scivolone casalingo. Tra le mura dell’Olimpico, infatti, il Mantova si è imposto per 2-0, condannando i biancocelesti a un’eliminazione decisamente bruciante.

Tuttavia, il disastro sportivo è stato solo la punta dell’iceberg di una serata nata sotto una cattiva stella. Il clima attorno alla squadra si conferma estremamente teso, come ampiamente dimostrato dagli spalti desolatamente vuoti, naturale conseguenza della feroce e perdurante contestazione della tifoseria contro la presidenza di Claudio Lotito. A rendere la cornice dell’evento ai limiti del tragicomico, però, sono stati due episodi extracalcistici totalmente surreali.

Il disastro del pre-partita

Durante il consueto cerimoniale pre-gara, il tradizionale volo dell’aquila Flaminia ha generato attimi di autentico panico. Il rapace ha smarrito la propria rotta, precipitando rovinosamente tra le sedute della tribuna e scatenando un grande spavento tra i pochissimi sostenitori presenti.

Aquila Flaminia cade in tribuna
Aquila Flaminia cade in tribuna (foto Sportmediaset.mediaset.it)

Come se non bastasse questo fuoriprogramma con il simbolo del club, l’organizzazione ha mostrato vistose disattenzioni anche a livello comunicativo. Sui maxi-schermi dello stadio, pronti a caricare i giocatori, è stato mandato in onda per errore un video di presentazione con le divise della passata stagione, ignorando del tutto i nuovi kit. Una catena di sviste che ha trasformato il debutto in commedia nera, prestando il fianco alle feroci ironie avversarie a coronamento di un incubo biancoceleste.