Brighton-Roma 3-0, brusco stop per Gasperini: attacco sterile e difesa troppo fragile

I giallorossi costruiscono qualcosa nel primo tempo, ma non centrano mai la porta. Rutter e la doppietta di Ayari puniscono una Roma ancora troppo vulnerabile senza palla

Jacopo Mandò -
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Malen
Malen in azione contro il Brighton: ecco cosa non ha funzionato per la Roma – Romaforever.it

La Roma chiude il ritiro britannico con una sconfitta pesante. All’American Express Stadium il Brighton vince 3-0 grazie al gol di Georginio Rutter e alla doppietta di Yasin Ayari. Un risultato severo, ma soprattutto un test che mette in evidenza diversi aspetti sui quali Gian Piero Gasperini dovrà intervenire nelle prossime settimane.

La Roma non è stata completamente assente dalla partita. Prima dello svantaggio aveva costruito occasioni con Paulo Dybala, Donyell Malen e Wesley, ma senza trovare precisione negli ultimi metri. Il dato finale fotografa bene il problema: 10 conclusioni, nessuna nello specchio della porta. Il Brighton, invece, ha prodotto 12 tiri, centrando lo specchio sei volte.

La Roma crea, ma davanti manca il colpo

Il primo limite è stato offensivo. Gasperini ha schierato contemporaneamente Dybala, Soulé e Malen, cercando qualità tra le linee e mobilità davanti. Qualche combinazione interessante si è vista, soprattutto nella prima mezz’ora, ma la manovra non è mai diventata realmente pericolosa.

Malen ha calciato alto da buona posizione, Dybala è stato murato più volte e Wesley ha sfiorato il palo al 28’. Un minuto dopo è arrivato il vantaggio inglese con Rutter.

È qui che emerge anche l’assenza dell’ultimo rinforzo richiesto dal tecnico: manca ancora quell’attaccante capace di partire da sinistra, saltare l’uomo e produrre superiorità nell’ultimo terzo di campo.

Difesa aperta e condizione ancora indietro

Il problema più evidente resta però la fase difensiva. Quando il Brighton ha aumentato velocità e qualità del palleggio, la Roma ha concesso troppo spazio tra centrocampo e retroguardia. Rutter ha trovato il vantaggio al 29’, poi Ayari ha colpito al 40’ e ancora al 49’, praticamente chiudendo la partita appena iniziato il secondo tempo.

La condizione atletica ancora incompleta incide, ed è normale in questa fase della preparazione. Ma non spiega tutto: pressing non sempre sincronizzato, distanze troppo ampie e difficoltà nel recuperare posizione dopo aver perso il pallone sono aspetti strutturali sui quali Gasperini dovrà lavorare.

Non è il momento degli allarmi, ma nemmeno di ignorare i segnali. La Roma sta ancora imparando un calcio molto esigente e il Brighton ha mostrato quanto, contro avversari di livello, ogni errore venga immediatamente punito.