Svolta nel futuro di Artem Dovbyk. Dopo una prima fase di riflessione, l’attaccante della Roma avrebbe aperto alla possibilità di trasferirsi al Bologna. Decisivo il contatto diretto con Domenico Tedesco, che gli avrebbe illustrato il progetto tecnico e il ruolo da protagonista pensato per lui.
La chiamata di Tedesco convince Dovbyk
A ricostruire l’evoluzione della trattativa è stato Fabrizio Romano: «Il Bologna ha fatto fare una chiamata tra Domenico Tedesco e Dovbyk: ora sembra che sia cambiata la scelta. L’ucraino ha deciso di aprire al trasferimento».
Il centravanti, inizialmente dubbioso, avrebbe quindi rivalutato la destinazione. Non si tratta ancora di un accordo definitivo, ma di un’apertura significativa che potrebbe permettere ai club di entrare nella fase decisiva. La Roma avrebbe già dato la propria disponibilità a discutere la partenza del giocatore.
La formula sulla quale si starebbe lavorando sarebbe un prestito fino al 30 giugno 2027. Restano da chiarire eventuale onerosità, partecipazione all’ingaggio e possibile diritto di riscatto. Dovbyk è legato alla Roma fino al 2029, dunque ogni dettaglio economico dovrà essere valutato con attenzione.
Dovbyk non è una contropartita per Castro
Il possibile passaggio dell’ucraino al Bologna sarebbe un’operazione autonoma rispetto all’arrivo di Santiago Castro nella Capitale. Non si tratterebbe quindi di uno scambio né di una contropartita inserita obbligatoriamente nell’affare per l’argentino.
Romano ha chiarito la posizione rossoblù: «Per il Bologna è una priorità, indipendentemente dall’operazione Castro-Roma». La squadra emiliana considera Dovbyk il possibile nuovo riferimento offensivo e sarebbe intenzionata a prenderlo anche seguendo un percorso negoziale separato.
Il precedente tentativo del Genoa non era arrivato alla chiusura. Adesso il pressing di Tedesco e l’apertura del giocatore rendono la pista Bologna decisamente più concreta, anche se al momento manca ancora la fumata bianca.