Summerville-Roma, chiusura vicina: operazione da 47 milioni e contratto quinquennale

I giallorossi hanno l’accordo con l’esterno olandese e preparano il rilancio decisivo al West Ham. Ingaggio inferiore ai 4 milioni a stagione

Jacopo Mandò -
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Summerville
Summerville con il West Ham: Roma a un passo – Romaforever.it

La Roma è pronta a compiere lo sforzo decisivo per Crysencio Summerville. Dopo il rifiuto del West Ham alla prima proposta, il club giallorosso avrebbe preparato un nuovo rilancio per avvicinare l’operazione alla chiusura: il pacchetto complessivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 47 milioni di euro, anche se restano da definire struttura e bonus.

L’intesa con il giocatore sarebbe invece sostanzialmente raggiunta. Summerville avrebbe dato il proprio via libera al trasferimento nella Capitale e sarebbe pronto a firmare un contratto di cinque anni, con uno stipendio inferiore ai 4 milioni di euro netti a stagione.

Roma pronta allo sforzo decisivo

Il primo tentativo, valutato circa 40 milioni più bonus, non aveva convinto il West Ham, intenzionato a ottenere una cifra vicina ai 50 milioni. La Roma avrebbe quindi deciso di aumentare la proposta, riducendo sensibilmente la distanza tra domanda e offerta.

Le ricostruzioni sulle cifre non sono ancora completamente uniformi: alcune fonti indicano un’offerta vicina ai 46-47 milioni, altre parlano di 45 milioni più 5 di bonus. La sostanza, però, non cambia: Tony D’Amico starebbe provando a portare la trattativa nella fase conclusiva.

Summerville ha detto sì

Il principale punto di forza della Roma è la volontà di Summerville. L’esterno olandese sarebbe convinto dal progetto tecnico di Gian Piero Gasperini e avrebbe accettato di contenere le proprie richieste economiche per favorire l’accordo.

Il classe 2001 è stato individuato come una delle priorità per aggiungere velocità, dribbling e qualità negli ultimi metri. Restano da completare gli ultimi passaggi con il West Ham, ma la fiducia giallorossa sarebbe in crescita. La pista non può ancora considerarsi chiusa, anche se il nuovo rilancio potrebbe risultare decisivo.