L’addio di Zeki Çelik, passato a parametro zero alla Juventus quando la Roma considerava vicino il rinnovo, rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una rivalità di mercato cominciata oltre cinquant’anni fa. Il prossimo intreccio potrebbe riguardare Franck Kessié, oggi svincolato: i bianconeri stanno trattando con il suo entourage, mentre i giallorossi potrebbero valutarlo soprattutto in caso di cessione di Manu Koné.
Da Capello a Emerson: le ferite storiche
La prima grande frattura risale al 1970, quando Fabio Capello, Luciano Spinosi e Fausto Landini lasciarono Roma per Torino. Nell’operazione inversa arrivarono Luis Del Sol, Gianfranco Zigoni, Roberto Vieri e Paolo Viganò, ma la piazza giallorossa contestò duramente la società.
Nel 1982 la Juventus anticipò la Roma per Zbigniew Boniek, già transitato da Trigoria prima dell’accordo saltato; il polacco sarebbe poi diventato giallorosso nel 1985. Nel 1994 sfumò invece Paulo Sousa, destinato alla Capitale insieme a Ciro Ferrara e Didier Deschamps, ma condotto a Torino da Luciano Moggi.
La Roma rispose nel 2001 con Antonio Cassano, sottratto alla concorrenza juventina. Tre anni dopo arrivò lo strappo più doloroso: Capello lasciò la Capitale per la Juventus, seguito da Emerson e Jonathan Zebina.
Da Vucinic e Pjanic fino alla beffa Çelik
Negli anni successivi vestirono entrambe le maglie Mirko Vucinic, Miralem Pjanic, Medhi Benatia, Wojciech Szczesny, Marco Borriello, Pablo Osvaldo, Luca Toni, Leonardo Spinazzola, Luca Pellegrini e Paulo Dybala. Non tutti furono trasferimenti diretti, ma molti alimentarono la rivalità.
Sul fronte dei sorpassi, la Roma vinse le corse per Juan Iturbe e Radja Nainggolan, che dichiarò: «Alla Juventus non andrò mai». Ora il duello potrebbe spostarsi su Kessié: la Juventus avrebbe già migliorato la prima proposta, mentre l’eventuale inserimento romanista resta uno scenario da verificare.