La Roma era convinta di aver chiuso il rinnovo di Zeki Çelik, tanto da aver già acquistato il biglietto aereo che avrebbe dovuto riportarlo a Fiumicino per aggregarsi alla squadra. Il successivo accordo del difensore con la Juventus, che lo ha ufficializzato fino al 30 giugno 2029, avrebbe quindi provocato forte irritazione all’interno del club giallorosso.
Il volo acquistato e i documenti mai restituiti
Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, la Roma avrebbe raggiunto con l’entourage del turco un’intesa sulla base di circa 3-3,1 milioni di euro netti a stagione, più bonus. Il direttore sportivo Tony D’Amico avrebbe quindi inviato la documentazione già sottoscritta dalla società, senza però ricevere la controfirma del calciatore.
A Trigoria, tuttavia, regnava ancora ottimismo. Çelik era atteso in Italia per tornare a disposizione e il club avrebbe persino organizzato il viaggio verso Roma. Il mancato ritorno dei contratti assume ora un significato diverso, alla luce dell’inserimento improvviso della Juventus e del successivo trasferimento a parametro zero.
Gasperini aveva chiesto la conferma
A spingere per la permanenza di Çelik sarebbe stato soprattutto Gian Piero Gasperini. Il tecnico ne apprezzava la duttilità e la possibilità di impiegarlo da esterno, terzino o braccetto nella difesa a tre. Proprio l’intervento dell’allenatore avrebbe contribuito a riaprire una trattativa che, inizialmente, si era arenata davanti a richieste economiche considerate troppo alte.
La Juventus ha poi completato l’operazione e annunciato ufficialmente un contratto triennale, sostenendo un milione di euro di costi accessori. Per la Roma resta una beffa tecnica e gestionale: il club pensava di aver conservato una pedina gradita a Gasperini e dovrà ora tornare sul mercato per sostituirla.