Benatia incorona El Aynaoui: “È molto forte, volevo prenderlo al Marsiglia”

L’ex difensore della Roma elogia il centrocampista marocchino e si stupisce del suo scarso utilizzo in giallorosso

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
El Aynaoui
El Aynaoui in Nazionale: l’elogio di Benatia – Romaforever.it

Mehdi Benatia promuove Neil El Aynaoui. L’ex difensore della Roma, oggi dirigente del Marsiglia, ha parlato, alla Gazzetta dello Sport, del centrocampista marocchino, sottolineandone qualità e potenziale. Parole pesanti, perché arrivano da chi lo aveva seguito da vicino e avrebbe provato a portarlo in Francia.

Il giudizio è netto: “È molto forte perché abbina qualità e quantità. Non ho capito come mai a Roma abbia giocato meno di quanto mi sarei aspettato. Io avevo cercato di prenderlo per il mio Marsiglia, ma costava troppo”. Una frase che riaccende il tema del ruolo di El Aynaoui nel progetto giallorosso.

L’elogio di Benatia

Benatia conosce bene il calcio francese e il mercato nordafricano. Il suo apprezzamento per El Aynaoui non è quindi casuale: il centrocampista, cresciuto nel Nancy e poi esploso nel Lens, era già stato considerato un profilo importante prima dell’arrivo alla Roma.

Il passaggio più interessante riguarda il tentativo del Marsiglia. Secondo l’ex giallorosso, il club francese lo aveva cercato, ma il costo dell’operazione era troppo alto. La Roma, invece, ha deciso di investire con forza, chiudendo l’acquisto dal Lens per una cifra importante.

Roma, risorsa da valorizzare

La riflessione di Benatia apre anche un tema tecnico. El Aynaoui ha caratteristiche preziose: abbina fisicità, letture, corsa e buona qualità nella gestione del pallone. Un profilo moderno, capace di giocare in più zone del centrocampo e di dare equilibrio nelle due fasi.

Resta però la questione dell’utilizzo. Il marocchino ha avuto meno spazio di quanto molti si aspettassero, anche se il suo valore non sembra in discussione. Con Gian Piero Gasperini, la prossima stagione può diventare decisiva: la Roma deve capire se metterlo davvero al centro del progetto o ascoltare eventuali offerte. Di certo, le parole di Benatia confermano una cosa: El Aynaoui resta un patrimonio tecnico da non sottovalutare.