Il futuro calcistico di Matias Soulé potrebbe essere lontano dalla Capitale, con la Saudi Pro League che si fa sempre più minacciosa. Secondo quanto riportato recentemente dalle pagine de Il Romanista, l’addio dell’ex Frosinone sarebbe in dirittura d’arrivo. Sul piatto ci sarebbero circa 30 milioni di euro, bonus compresi, proposti da club ricchissimi come Al-Ahli e Al-Diraiyah. Questa ricostruzione si allinea perfettamente a quanto sostenuto in parallelo da La Repubblica, che parla di una negoziazione ormai in fase molto avanzata tra la dirigenza giallorossa e l’Al-Ahli. Quest’ultima avrebbe inoltre tentato di sedurre l’attaccante sudamericano con uno stipendio faraonico da ben 10 milioni di euro netti a stagione, spingendo il talento a prendersi un momento di profonda riflessione per valutare la scelta migliore per la propria carriera.
Soulé il sacrificabile: l’argentino preferirebbe altre destinazion
Nonostante il ragazzo sia stato un pilastro inamovibile nello scacchiere tattico di Gasperini dell’ultima annata romanista, garantendo minutaggio costante e prestazioni di altissimo livello, la cessione dell’argentino rappresenterebbe una preziosissima boccata d’ossigeno per le casse del club. La società capitolina, infatti, ha l’urgenza di fare cassa per poter finanziare la propria impegnativa campagna acquisti estiva e rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario, e l’esterno offensivo risulta essere indubbiamente uno degli asset più fruttuosi attualmente a disposizione.

Tuttavia, la destinazione araba non sembra entusiasmare particolarmente l’argentino. Come evidenziato accuratamente da Il Messaggero, il fantasista gradirebbe nettamente un trasferimento nel campionato di Bundesliga dove Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund hanno mostratointeresse. Il quotidiano sottolinea inoltre come, al momento attuale, sul tavolo di Trigoria non siano ancora pervenute proposte definitive. Riguardo la valutazione complessiva del cartellino, sebbene la richiesta iniziale dei vertici romanisti si attesti categoricamente sui 40 milioni di euro, non è da escludere che la fumata bianca possa arrivare abbassando le pretese a quota 35 milioni.