La corsa per accaparrarsi le prestazioni di Mason Greenwood si fa sempre più intricata e ricca di pretendenti internazionali. Attualmente in forza al Marsiglia, l’ex talento del Manchester United viene valutato ben 50 milioni di euro, una cifra su cui il club transalpino si mostra del tutto irremovibile e restio a qualsiasi sconto. Questo rigido muro economico rappresenta lo scoglio principale per la famiglia Friedkin, chiamata a un massiccio sacrificio finanziario se vorrà accontentare Gian Piero Gasperini, che ha individuato nell’esterno offensivo il rinforzo ideale per l’attacco della sua Roma.
I giallorossi, tuttavia, non corrono da soli e devono guardarsi da concorrenti di grande spessore come l’Atletico Madrid, sempre vigile sulla situazione, e soprattutto il Fenerbahçe. Proprio in Turchia, l’eventuale acquisto del giocatore si è trasformato in un vero e proprio scontro politico che ha infiammato la campagna elettorale per la presidenza del club. Le posizioni dei due candidati sono infatti nettamente spaccate: mentre Hakan Safi assicura di avere già in tasca l’intesa finanziaria per chiudere l’operazione, il rivale Aziz Yildirim preferisce frenare gli entusiasmi, sollevando aperti dubbi sull’effettiva sostenibilità economica dell’intero affare. Queste sono state le sue parole.

Le dichiarazioni di Aziz Yildrim
“Per questi trasferimenti annunciati, dovrebbe mettere sul tavolo altri 200-300 milioni di euro. Serve un budget totale di 500 milioni di euro. Il Fenerbahce non ha queste possibilità. C’è un limite di spesa imposto dalla Uefa da 60 milioni. I miei nomi? Non mi serve fare annunci per propaganda. Io non vendo sogni, ma racconto la realtà”.