Malen: “Alla Roma gioco centravanti, quella è la mia posizione”. Poi il commento su Summerville

Le dichiarazioni dell’attaccante giallorosso dopo la sconfitta contro l’Algeria

Jacopo Pagliara -
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Donyell Malen
Donyell Malen (RomaForever.it)

Donyell Malen non fa drammi dopo la sconfitta della sua Olanda contro l’Algeria, ma approfitta dell’occasione per lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile sul suo ruolo in campo. Intervistato dai microfoni del portale olandese Voetbalzone.nl, l’attaccante ha fatto il punto della situazione, ribadendo con fermezza la sua identità tattica maturata nella Capitale: “Alla Roma gioco da centravanti, quella è la mia posizione ed è lì che preferisco giocare”. Nonostante l’inaspettato passo falso in nazionale, il giocatore giallorosso predica calma e ottimismo in vista del Mondiale nordamericano, invitando la squadra a imparare dagli errori commessi prima di volare a New York per ripartire con maggiore consapevolezza. Queste sono state le sue parole.

Le dichiarazioni di Donyell Malen

Riguardo al recente passo falso contro l’Algeria e al suo momento di forma, l’attaccante ha le idee chiare sulle sue priorità e sul suo ruolo in campo: «Devo semplicemente rendere al meglio. Sia qui che nel mio club, è l’unica cosa su cui mi concentro davvero. Però alla Roma gioco da centravanti, quella è la mia posizione, è lì che preferisco giocare. Quella è la mia posizione».

Donyell Malen
Donyell Malen (RomaForever.it)

Soffermandosi poi sull’intesa con i compagni e, in particolare, sulle qualità di Summerville (accostato recentemente alla Roma ndr), l’olandese ha speso parole di elogio: «È un giocatore pericoloso, ha fatto dei buoni dribbling e in alcune situazioni siamo riusciti a sfondare abbastanza bene. Quel pallone che mi ha dato era un po’ difficile da controllare, ma lui ha la capacità di vedere quel tipo di giocate».

Infine, proiettando lo sguardo verso l’atteso appuntamento con i Mondiali, Malen ha voluto spegnere gli allarmismi invitando tutto l’ambiente all’ottimismo: «Il torneo è ancora lontano, quindi non dovremmo partire per New York completamente arrabbiati per questa partita. Dobbiamo restare positivi e imparare da gare come questa. Sappiamo quali sono le nostre qualità».