L’intensa esperienza nella Capitale ha lasciato un segno profondo in Tiago Pinto, forgiando la sua capacità di gestire le continue emergenze con estrema lucidità. Oggi, lontano dalle costanti pressioni dell’ambiente romanista, il dirigente portoghese ha trovato a Bournemouth una nuova dimensione professionale, basata su una progettualità solida e totalmente slegata dalle fluttuazioni dei risultati immediati.
In una recente intervista, Pinto ha tracciato un bilancio della sua avventura inglese senza dimenticare il passato, rivolgendo parole di grande elogio per gli ottimi risultati raggiunti dalla Roma e da Massara e riflettendo lucidamente sulle tensioni croniche che continuano ad affliggere l’intero sistema calcistico italiano.Queste sono state le sue parole rilasciate in esclusiva per La Gazzetta dello Sport.
Le dichiarazioni di Tiago Pinto
Riflettendo sul suo passaggio dalla Capitale al Bournemouth e sull’evoluzione del suo ruolo, Tiago Pinto evidenzia le differenze progettuali e ambientali: “Io qui mi sento più realizzato. Abbiamo un progetto che non cambia in funzione dei risultati, delle elezioni come in Portogallo o di una protesta dei tifosi. Abbiamo un’idea chiara di quello che vogliamo fare, una strategia: il mio obiettivo è che tutti i giorni venga fatto quel percorso, al di là dei risultati. E in questi due anni siamo cresciuti tanto dal punto di vista strutturale, nel supporto alla prima squadra”.
Ripensando invece al bagaglio d’esperienza accumulato nella dirigenza giallorossa e a quanto gli sia utile oggi nella sua avventura britannica, il dirigente portoghese ammette: “A Roma ho imparato tanto, ma soprattutto il bisogno di gestire le cose imprevedibili ogni giorno ora mi fa apparire come uno che sembra non aver paura di nessun problema. Quando gli altri qui vanno nel panico, io riesco a sedermi, riflettere e gestire tutto. Quei tre anni a Roma mi hanno dato una capacità incredibile di pensare oltre i conflitti, di gestire i casini”.

Infine, gettando uno sguardo sull’attuale situazione della Serie A e sul suo legame con il nostro calcio, Pinto non nasconde la soddisfazione per i traguardi raggiunti dalla sua ex squadra, pur criticando le forti tensioni del sistema italiano: “La Roma la guardo sempre e sono molto contento non solo che si sia qualificata per la Champions, ma anche che sia arrivata terza che secondo me è bellissimo. Complimenti a tutti, soprattutto a Massara che come ds a Roma soffre sempre. Mi piace guardare la Serie A, mi preoccupo se l’Italia non va al Mondiale e non mi piace questo tutti contro tutti che c’è sempre da voi. Non è vero che secondo me mancano i talenti, ma penso che questa conflittualità renda tutto irrespirabile”.